Sollevamento e trasporto di carichi pesanti: come evitare il rischio da sovraccarico biomeccanico?

Sollevamento e trasporto di carichi pesanti

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Molti lavori sono caratterizzati da un’attività variabile, con compiti e azioni che cambiano da un giorno all’altro o all’interno della stessa giornata di lavoro. È il caso, ad esempio, di piccole realtà artigiane o di lavoratori autonomi che non eseguono sempre la stessa mansione e si trovano, quindi, a compiere movimenti diversi e combinati.
Tra questi, possono rientrare anche il sollevamento e il trasporto di carichi pesanti: operazioni delicate, che devono essere effettuate seguendo alcune linee guida che aiutano a scongiurare il rischio di sovraccarico biomeccanico e il pericolo di infortuni.

Criteri generali per la movimentazione manuale dei carichi

Qualunque sia l’azione che si deve compiere (sollevamento, abbassamento, trasporto, ecc.) è necessario considerare un aspetto fondamentale del carico: il suo peso.
Ogni lavoratore, infatti, deve conoscere quanto pesa l’oggetto che dovrà movimentare prima di affrontare il lavoro e, sulla base di questo, adottare le misure consigliate.

In particolare, gli oggetti da movimentare possono essere classificati sulla base del loro peso:

  • 3 kg: il peso oltre il quale la movimentazione manuale del carico è considerata un rischio; 
  • 3 – 5 – 10 kg: i pesi in cui la movimentazione dell’oggetto è accettabile solo a determinate condizioni; 
  • 15 – 20 – 25 kg: il peso di riferimento da non superare in funzione del genere (maschile o femminile) del lavoratore e della sua età;
  • 22,5 – 30 – 37,5: il peso massimo indicativo per una movimentazione realizzata da 3 persone insieme. 

A queste si aggiungono alcune valutazioni specifiche, che variano a seconda del tipo di azione da compiere, distinguendo tra sollevamento e trasporto del carico. 

Come sollevare pesi correttamente: le condizioni accettabili

Oltre al peso dell’oggetto, in caso di sollevamento, è necessario considerare anche altre caratteristiche specifiche della mansione da compiere, dell’ambiente in cui si svolge il lavoro e dell’oggetto stesso: vediamoli nel dettaglio.

Fattori da considerare: ambiente e oggetto

L’ambiente di lavoro condiziona, in senso positivo o negativo, la capacità di sollevare pesi e la resistenza durante l’azione, ad esempio:

  • temperature elevate o troppo basse possono causare maggiore affaticamento;
  • indossare guanti protettivi può comportare la perdita di manualità; 
  • vento forte o umidità sono alla base di sforzi cardio circolatori e raffreddamenti localizzati;
  •  un livello di rumore eccessivo può portare a una minore attenzione e vigilanza;
  • la presenza di ostacoli, di superfici scivolose, di spazi insufficienti al movimento o di illuminazione inadeguata sono causa di possibili distrazioni, inciampi e infortuni.

L’oggetto stesso, poi, deve presentare caratteristiche compatibili con il trasporto, ovvero dimensioni, forme e aree di contatto congrue con la sua movimentazione. Il baricentro del carico, ovvero la posizione del contenuto rispetto all’involucro (pensiamo a liquidi o parti mobili all’interno di un cartone) deve essere stabile per non creare situazioni di squilibrio e perdita di controllo. 

Per verificare che tutte le condizioni siano accettabili, è possibile consultare la tabella seguente. In caso di risposte negative, la situazione è considerata sicura, viceversa è necessario intervenire su ogni singolo punto per ridurre al minimo il relativo rischio specifico.

Caratteristiche dell'ambiente di lavoro

Modalità e frequenza con cui si effettua il sollevamento

La posizione ottimale per il sollevamento di un peso compreso tra i 3 kg e i 5 kg è quella di tenerlo con le mani ad un’altezza compresa tra le anche e le spalle, vicino al corpo e senza torsioni del busto, come riportato nello schema seguente:

Posizione ottimale per il sollevamento di un peso

Anche la frequenza con cui si ripete il movimento, infatti, merita una valutazione a parte, che dipende in parte dalle caratteristiche fisiche del lavoratore. Ad esempio, un carico di 15 kg può essere sollevato anche 5 volte al minuto per un massimo di due ore se il soggetto che lo fa è di genere maschile e di età compresa tra i 18 e i 45 anni di età, senza limiti di idoneità o salute. 

Peso di riferimento in relazione all’altezza e alla distanza dell’oggetto

Il Peso dell’oggetto che può essere sollevato, infatti, varia a seconda dell’età e del genere del soggetto che deve sollevarlo, nonché alla distanza orizzontale dal corpo e all’altezza a cui è posto.
In particolare, per:

  • Donne di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 45 il peso di riferimento è di 15 kg;
  • Donne di età compresa tra i 18 e i 45 anni: 20 kg;
  • Uomini di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 45: 20 kg; 
  • Uomini di età compresa tra i 18 e i 45 anni: 25 kg;

Nelle tabelle qui di seguito sono indicati i parametri accettabili per ognuna di queste categorie in base alla distanza in centimetri dell’oggetto da movimentare dal corpo e all’altezza, sempre espressa in centimetri, a cui si trova:

Parametri accettabili sollevamento donne

È importante ricordare che i valori espressi si riferiscono a persone in condizioni di lavoro e salute idonee, senza limitazioni legate alla movimentazione manuale e sempre tenendo in considerazione le frequenze sopra indicate. 

Come trasportare i carichi in modo giusto

Il Documento per l’applicazione delle norme ISO alla movimentazione manuale dei carichi (ISO/TR 12295) fornisce indicazioni precise anche per quanto riguarda il trasporto degli oggetti.
Come per il sollevamento dei carichi, anche in questo caso è necessario conoscere prima di tutto il peso dell’oggetto che andrà trasportato, insieme al tempo previsto per la movimentazione e al numero di oggetti da spostare.  Per quanto riguarda il peso, in particolare, è sempre necessario non superare le masse di riferimento (15, 20 e 25 kg) ed eseguire l’operazione senza assumere posizione scomode. Vanno inoltre rispettate le condizioni di idoneità del soggetto e dell’ambiente già citate per il sollevamento.
Il trasporto deve quindi essere valutato considerando la massa complessiva, ovvero il peso totale degli oggetti movimentati in un dato tempo e in una certa distanza, secondo limiti numerici che non superino quelli della tabella seguente:

Trasporto - Valutazione rapida delle condizioni accettabili

Qualora non fosse possibile garantire l’aderenza a questi valori o alle condizioni sopra elencate, è necessario rivedere i compiti, correggere eventuali atteggiamenti e posture scorrette, anche intervenendo sull’ambiente generale per migliorare l’ergonomia del posto di lavoro

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