Ovvero assenza di rischi e altri fattori di disturbo “autogeni”.

I DPI devono essere progettati e fabbricati in modo da non provocare rischi e altri fattori di disturbo nelle condizioni prevedibili d’impegno.

Materiali costitutivi appropriati

I materiali costitutivi dei DPI e i loro eventuali prodotti di decomposizione non devono avere effetti nocivi per l’igiene o la salute dell’utilizzatore; devono quindi essere fabbricati con materiali con dimostrata idoneitá chimica quale tessuti, materie plastiche, cuoio. Si ricorda che nella normale condizione di utilizzo i materiali non devono rilasciare né deteriorarsi al punto di liberare sostanze classificate come cancerogene, mutagene, teratogene (tossiche per il ciclo riproduttivo), tossiche, allergeniche o nocive. Al fine di garantire l’igiene dell’utilizzatore è importante porre molta attenzione all’eventuale presenza d’impuritá, plastificanti, pigmenti e tinture, questi ultimi sia per la natura chimica sia per la resistenza alla sudorazione.

I materiali dovrebbero avere una bassa resistenza al vapor acqueo e/o un’elevata permeabilitá all’aria e/o deve essere sufficientemente ventilato in modo da minimizzare la scomoditá e lo stress termico.

Stato di superficie adeguato di ogni parte di un DPI a contatto con l’utilizzatore

Ogni parte di un DPI a contatto, o suscettibile di entrare a contatto con l’utilizzatore durante l’impiego non deve avere asperitá, spigoli vivi, sporgenze, ecc., suscettibili di provocare un’irritazione eccessiva o delle ferite.

Ostacoli massimi ammissibili per l’utilizzatore

I DPI devono ostacolare il meno possibile i gesti da compiere, le posizioni da assumere e la percezione sensoriale e non devono essere all’origine di gesti che possano mettere in pericolo l’utilizzatore o altre persone.