È auspicabile che un protettore auricolare riduca il livello del rumore all’orecchio del portatore al di sotto del livello di azione, i cui valori sono esplicitati nelle “Informazioni” destinate al Portatore. Tali valori sono ottenuti in condizioni “ideali”, e pertanto vanno corretti. Si ricorda, infatti, le prestazioni ottenute dai protettori auricolari in “condizioni reali” possono essere minori di quelle ottenute nel laboratorio di prova a causa di un adattamento non corretto o perché il soggetto ha i capelli lunghi oppure perché indossa occhiali o altri indumenti di protezione. Questa riduzione dell’attenuazione in “condizioni reali” varia da prodotto a prodotto e può essere ridotta al minimo con un adattamento corretto.

Si deve tener conto anche della necessità di evitare l’isolamento del portatore che aumenta la difficoltà nella percezione dei suoni (effetto di iperprotezione), causando quindi difficoltà di comunicazione. Questo porterebbe ad una diminuzione del tempo d’uso del dispositivo.

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I procedimenti raccomandati per valutare il livello di rumore effettivo ponderato a livello dell’orecchio quando si indossano protettori auricolari in un ambiente con un dato rumore, sono “Metodi di valutazione dell’attenuazione sonora di un protettore auricolare relativa a un livello di pressione acustica continua equivalente ponderata A” (vedi appendice 1 “Protettori dell’udito – app. A”) e “Metodi di valutazione dell’attenuazione sonora di un protettore auricolare rispetto al livello di pressione acustica di picco” – Metodo pratico per il calcolo di L’peak. (vedi appendice 1 “Protettori dell’udito – app. B”). Si può, quindi calcolare l’esposizione quotidiana equivalente, tenendo conto dell’associazione di ambiente rumoroso e tempo di esposizione durante la giornata.