La classificazione di questi protettori dell’occhio è basata su un numero di scala stabilito in funzione del fattore di trasmissione spettrale, della potenza e della densità di energia del laser come indicato nel prospetto 1 della UNI EN 207.

Altri requisiti generali relativi ai protettori dell’occhio contro radiazioni laser sono i seguenti:

  • fattore di trasmissione luminosa;
  • stabilità alle radiazioni laser;
  • qualità del materiale e della superficie;
  • stabilità;
  • resistenza all’accensione;
  • campo di utilizzo;
  • resistenza meccanica.

I filtri laser non sono intercambiabili nella montatura e quindi la marcatura può essere collocata o sull’oculare o sulla montatura.

La marcatura consiste in una sequenza orizzontale di numeri e simboli nel seguente ordine:

  • simbolo delle condizioni di prova per il tipo di laser;
  • lunghezza d’onda alla quale il dispositivo fornisce protezione;
  • numero di scala;
  • marchio di identificazione del fabbricante;
  • marchio di certificazione – se applicabile;
  • simbolo della robustezza incrementata o della resistenza alle particelle ad elevata velocità in conformità alla UNI EN 166 – se applicabile.

I simboli delle condizioni di prova per i vari tipi di laser sono i seguenti:

D laser ad onda continua;

I laser a impulsi;.

R laser a impulsi giganti;

M laser a impulsi a modi accoppiati.

Deve essere indicata una singola lunghezza d’onda o un intervallo di lunghezze d’onda in nm secondo le capacità del filtro.

Esempio: DR 630-700 LB8 X S

Nell’esempio sopra indicato, DR indica il dispositivo di protezione adatto per i laser ad onda continua e quelli a impulsi giganti solo entro una gamma di lunghezze d’onda comprese fra 630 nm e 700 nm. LB8 è il numero di scala e X il simbolo di identificazione del fabbricante. S indica che l’oculare è caratterizzato da una robustezza incrementata come definita nella UNI EN 166.