Sono dispositivi di protezione delle vie respiratorie che consentono di eseguire un lavaggio delle prime vie aeree mediante una visiera, ancorata alla parte superiore del capo, che copre tutto il volto, ed un flusso di aria laminare che viene fatto scorrere sul lato interno di essa, a pressione, dall’alto verso il basso.
La visiera non aderisce alla faccia e fa defluire l’aria immessa in modo naturale.
Non si ha quindi isolamento dall’ambiente circostante, ma una diluizione dell’inquinante presente a livello del naso e della bocca dell’utilizzatore.
L’aria compressa viene filtrata e successivamente regolata in base alle esigenze operative: la compressione avviene mediante collegamento di questo dispositivo ad un impianto di compressione locale, mentre vengono utilizzate cartucce in carbone attivo, alloggiate nella cintura dell’operatore, per la decontaminazione dell’aria.
I filtri in carbone attivo utilizzati vengono scelti in modo da essere idonei a rimuovere gli inquinanti presenti nell’ambiente di lavoro e vanno sostituiti periodicamente secondo le indicazioni del fornitore.
Tramite il gruppo regolatore, a valle del filtro, l’utente può registrare la pressione e di conseguenza regolare la velocità del flusso di lavaggio.
Infine, mediante un’uscita supplementare, si può collegare un utensile ad aria compressa.
La presenza della visiera permette non solo la protezione da inalazione di agenti tossici, ma anche il riparo del viso e in particolar modo degli occhi da schizzi e contatti accidentali.
Questo DPI ha il vantaggio di essere di peso e ingombro limitato e andrebbe utilizzato, in sostituzione alla più classica mascherina filtrante, quando l’atmosfera circostante contiene elevate concentrazioni di inquinanti pericolosi per la salute, soprattutto se si opera in spazi di lavoro confinati o se, per la conformazione\dimensione del manufatto, l’aspirazione localizzata non è sufficientemente efficace.
Rientrano in questa categoria gli apparecchi respiratori con maschera per saldatura amovibile.
Si tratta di dispositivi che impediscono l’ingresso degli inquinanti liberati durante la saldatura per mezzo di un flusso d’aria (previamente depurata per mezzo di filtro opportuno) convogliata nella maschera per saldatura dalla sommità verso il basso (come si vede sotto nella figura a sinistra) per mezzo di un motore oppure mediante connessione a rete d’aria compressa (vedi sotto figura a destra).

Il casco ed il suo sistema di asservimento devono essere conformi alle norme EN270 e EN 1835.
Queste norme tecniche prendono in considerazione i requisiti, le prove da effettuare e la marcatura del DPI, definendo i parametri di conformità di ogni elemento che lo costituisce (resistenza del tubo di alimentazione, della visiera, caratteristiche della regolazione del flusso, dei filtri, prove di resistenza a calore, perforazione, ecc.).