3.5.4 Contenuti della valutazione del rischio chimico ai fini della individuazione delle misure di prevenzione da adottare
La valutazione del rischio nelle lavorazioni di asportazione truciolo è necessaria al datore di lavoro per individuare le più efficaci misure di prevenzione da adottare. Ne consegue che senza una “buona” valutazione del rischio, il datore di lavoro potrebbe adottare misure di prevenzione insufficienti (ad esempio impianti di aspirazione o procedure di lavoro non idonei con conseguente rischio troppo alto per i lavoratori) o eccessive (con dispendio di energie non giustificato dalla entità del rischio realmente presente).
Gli elementi che il datore di lavoro deve prendere in considerazione nella valutazione del rischio chimico sono:
- l’elenco di tutti gli agenti chimici che si sviluppano o che si possono sviluppare sul luogo di lavoro,
- le loro proprietà pericolose ricavabili anche dalla scheda informativa in materia di sicurezza di ciascun prodotto acquistato e utilizzato,
- il livello, il tipo e la durata della esposizione a tali agenti chimici,
- le modalità in cui viene svolto il lavoro,
- i valori limite di esposizione professionale o valori limite biologici se definiti,
- le misure di prevenzione già adottate (es. impianti di ventilazione, procedure di lavoro, formazione dei lavoratori),
- i dati disponibili della relazione sanitaria.
Uno strumento fondamentale per conoscere gli agenti chimici pericolosi presenti in azienda è costituito dalle “schede informative in materia di sicurezza dei prodotti utilizzati”. L’invio delle schede informative di sicurezza per gli agenti chimici pericolosi è un obbligo del fornitore in occasione del prima fornitura di sostanze o preparati classificati come pericolosi. Comunque, anche per quanto riguarda le sostanze o i preparati classificati come non pericolosi, è un diritto dell’utilizzatore richiedere al fornitore l’invio delle relative schede informative di sicurezza. Inoltre le schede di sicurezza devono:
- essere aggiornate ogni qualvolta il fornitore venga a conoscenza di nuove informazioni sulla sicurezza dei prodotti rivenduti,
- essere scritte in italiano
- riportare la data di compilazione e quella dell’aggiornamento
- essere redatte conformemente alle indicazioni previste dalla legislazione vigente.
Si fa presente che il datore di lavoro nel prendere in considerazione “il livello e la durata della esposizione”, salvo che non possa dimostrare con altri mezzi il conseguimento di un adeguato livello di prevenzione e protezione, deve misurare l’esposizione degli agenti chimici che possono rappresentare un rischio per la salute. Tale misurazione è sempre obbligatoria in presenza di agenti cancerogeni.
A tal fine la valutazione del rischio del datore di lavoro deve tenere conto anche dei valori limite (vedi appendice 4 “Valori limite definiti dall’ACGIH (2005) e dal NIOSH”) di esposizione degli agenti chimici pericolosi presenti e/o che si sviluppano durante le lavorazioni.
Comunque, una corretta valutazione della esposizione dei lavoratori deve sempre prevedere il controllo preventivo della funzionalità degli impianti di captazione / ventilazione installati e il loro corretto utilizzo e delle misure di minimizzazione del contatto cutaneo.