4.3.5.1 Rischi per la salute
Se nell’ambiente di lavoro vi sono ad esempio delle temperature dell’aria troppo alte od eccessivamente basse, poiché si ci allontana dalla “neutralità termica”, il sistema di termoregolazione del corpo umano viene messo sotto sforzo. Questo comporta un deterioramento delle capacità sia fisiche-muscolari che cognitive, diminuendo le capacità di reazione e aumentando il rischio di infortunio.
È stato inoltre dimostrato che condizioni di disagio termico comportano una diminuzione anche della produttività.
Spesso negli ambienti di lavoro, sebbene globalmente vi siano temperature ed umidità accettabili, vi può essere un “disagio termico localizzato”, che può essere costituito da:
- una corrente d’aria fredda o calda che investe una parte del corpo;
- differenza di temperatura tra testa e caviglie dovuta ad una differenza di temperatura in verticale;
- pavimento troppo freddo o troppo caldo;
- differenza di temperatura ad esempio tra una parete posta a sud della stanza rispetto ad un’altra posta a nord (asimmetria radiante);
- una energia metabolica troppo elevata;
- un abbigliamento troppo o poco pesante;
- ecc.
Il raffrescamento o riscaldamento locale aumentano il senso di disagio termico del lavoratore aumentando i rischi di infortunio.