6.5 Atmosfere dei luoghi di lavoro

Atmosfere con condizioni climatiche severe

Le condizioni climatiche che si discostano da quelle di riscontro comune possono variamente influire sul funzionamento dei DPI delle vie respiratorie.

Temperature molto elevate possono ammorbidire i materiali sintetici di cui sono costituiti i DPI, riducendone la tenuta; temperature inferiori a 0 °C possono rendere gli stessi materiali fragili e suscettibili di rottura. Inoltre, le basse temperature riducono la durata delle batterie di alimentazione dei DPI filtranti con ventilazione assistita.

Umidità e temperature elevate pregiudicano la durata dei filtri nei DPI  che ne fanno uso; se si accompagna a temperature molto basse, invece, l’umidità può condensare sulle valvole dei DPI, bloccandone il funzionamento.

L’utilizzazione di DPI per le vie respiratorie comporta, in grado variabile a seconda del modello, una riduzione della capacità di termoregolazione; pertanto l’utilizzo prolungato di DPI in ambienti ad elevate temperature può potenzialmente condurre a situazioni di rischio anche gravi. È allora necessario provvedere con opportuni sistemi di refrigerazione.

La capacità di termoregolazione fisiologica può non essere sufficiente nei casi in cui si adoperino DPI a ventilazione assistita in ambienti molto freddi; in questi casi è necessario prevedere un idoneo sistema di riscaldamento dell’aria fornita.

In presenza di venti o correnti d’aria con velocità superiore ai 2 m/s i DPI forniti come dispositivi a barriera d’aria con filtro forniscono una ridotta protezione contro gli agenti nocivi, perché i contaminanti possono essere mandati all’interno della maschera.

Atmosfere esplosive

Nel caso di atmosfere a rischio di esplosione, i DPI da utilizzare debbono essere  adeguati; non debbono essere cioè fonte di innesco, ad esempio mediante la produzione di scintille dovute alla presenza, nei DPI stessi, di parti metalliche, oppure all’elettricità statica o al normale funzionamento (nel caso di dispositivi filtranti assistiti con motore).

A seguito della valutazione del rischio, può essere quindi necessario provvedere con DPI certificati per l’utilizzazione in atmosfere esplosive.

Atmosfere corrosive

Alcune atmosfere possono contenere vapori o gas in grado di corrodere i materiali di cui sono costituiti i DPI provocando così una ridotta capacità di protezione degli stessi.

Gli agenti corrosivi possono, per esempio, degradare le parti in gomma o in plastica delle maschere causandone una ridotta tenuta e aumentando la perdita, verso l’interno della maschera, dei contaminanti; possono, inoltre, degradare il materiale trasparente di cui sono costituiti gli schermi delle maschere, riducendo la visione.

Atmosfere con contaminanti permeanti

Esiste la possibilità, per alcune categorie di contaminanti, di permeare i materiali di cui sono costituiti i DPI e successivamente di rievaporare all’interno degli stessi, causando così un’esposizione non controllata. La valutazione del rischio deve fornire le indicazioni necessarie per la scelta dei DPI con i materiali più idonei.

Atmosfere con aerosol

In alcuni casi, i DPI contro gli aerosol (contaminanti particolati) possono essere poco protettivi (per esempio se gli aerosol sono di dimensioni molto piccole, come nel caso dei fumi). Può essere opportuno, in tali situazioni, la scelta di  DPI di tipo isolante.

Atmosfere con gas e vapori 

In atmosfere con gas e vapori nocivi, è necessario scegliere i DPI più adatti in base alle  indicazioni della valutazione del rischio. Se si utilizzano dispositivi filtranti, è necessario ricordare che i filtri non conservano inalterate nel tempo la capacità filtrante, e si rende perciò necessario prevedere un programma di controllo e sostituzione degli stessi.

Nel caso che le concentrazioni di gas o vapori nocivi non siano prevedibili o nel caso che questi abbiano soglia percettiva uguale o maggiore del TLV (Threshold Limit Value, Valore limite di esposizione), è opportuno adoperare adatti sistemi isolanti.