INFORMAZIONE
È l’insieme di comunicazioni, materiali informativi, notizie, che costantemente mettono a conoscenza il lavoratore delle novità, interne ed esterne all’Azienda, riguardanti la sicurezza e la salute sul lavoro.
FORMAZIONE
Con essa si trasmettono competenze ai lavoratori per tutto quello che riguarda la sicurezza e l’igiene del lavoro. Deve essere effettuata con persone esperte, ben documentata e i suoi contenuti devono essere commisurati alle risultanze della valutazione dei rischi dell’Azienda (misure di prevenzione e protezione previste, uso delle attrezzature di lavoro, degli impianti di ventilazione, manutenzione, procedure di lavoro e di emergenza, uso dei DPI, ecc.).
In particolare il lavoratore deve ricevere:
- una formazione generale su organizzazione, rischi, danni, prevenzione, diritti e doveri, normative vigente, ecc.
- una formazione sui rischi specifici presenti nel comparto cui appartiene l’azienda, misure di prevenzione e protezione messe in atto, Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), ecc.
- un addestramento in azienda, da parte di personale esperto, sui rischi particolari presenti nell’azienda, sulle procedure di sicurezza e igiene previsti, sulla’uso e sui dispositivi di sicurezza relativi alle macchine cui è addetto il lavoratore.
Uno specifico addestramento deve riguardare l’uso corretto dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI, vedi Capitolo 5), in particolare:
- per i DPI per la protezione dell’udito;
- per i DPI di terza categoria: cinture di sicurezza, autorespiratori, protezioni contro le temperature estreme, le aggressioni chimiche, le radiazioni ionizzanti, le tensioni elettriche, ecc.
La Formazione dei Lavoratori è continua, va periodicamente ripetuta, in particolare ad ogni trasferimento o cambiamento di mansione, all’introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.
La Formazione, se effettuata con criteri di Qualità (completezza, coinvolgimento dei discenti in discussioni, lavori di gruppo, simulazioni, trattazione di casi concreti, ecc.), aumenta la sua efficacia e quindi la consapevolezza dei lavoratori, la loro partecipazione ai processi per la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali, la correzione di comportamenti sbagliati sia individuali che collettivi.