Alimentazione: i dati che il costruttore deve fornire (potenza, tensione di alimentazione, corrente nominale, frequenza, ecc.) servono per predisporre idonei dispositivi di protezione contro le sovracorrenti.
È da valutare inoltre la presenza sulla macchina di motori con elevate correnti di spunto o con tempo di avviamento prolungato.
Il cavo di alimentazione deve essere collegato ai morsetti dingresso.
Il sezionamento della macchina ed il punto di connessione va protetto contro i contatti diretti accidentali.
Sezionamento: il dispositivo di sezionamento a comando manuale può essere costituito da:
– un interruttore sezionatore
– un sezionatore con contatto ausiliario
– un interruttore automatico
– sezionamento tramite presa-spina con adeguata capacità; di interruzione.
La maniglia del dispositivo di sezionamento deve essere posta ad una altezza compresa fra 0,6 e 1,9 m (possibilmente 1,7 m) sopra il piano di servizio, di colore nero o grigio oppure rosso nel caso funga anche da arresto demergenza.
Protezione contro l’interruzione dell’alimentazione o la riduzione di tensione e il successivo ripristino: I dispositivi utilizzabili per evitare il riavviamento inatteso possono essere relè di minima tensione, teleruttori o altri.
Illuminazione localizzata: La tensione di alimentazione delle lampade deve essere derivata da un trasformatore di sicurezza.
Circuiti di potenza: le varie alimentazioni di potenza presenti sulla macchina devono essere protette contro le sovracorrenti mediante un interruttore automatico magnetotermico o fusibili.
Per minimizzare i rischi le protezioni devono essere collocate subito a valle dei morsetti duscita del dispositivo di sezionamento.
Protezioni contro i cortocircuiti: il dispositivo di protezione deve avere un potere di interruzione compatibile con la massima corrente di cortocircuito che potrebbe manifestarsi nel circuito da proteggere.
Protezione contro i sovraccarichi: si ottiene mediante relè termici, sensori di temperatura o limitatori di corrente; è sempre obbligatoria per i motori con potenza superiore a 0,5 kW e comunque raccomandabile anche per i motori di potenza inferiore.
Motori: il grado di protezione minimo deve essere almeno IP 23 (vedi 2.1.1.2 Grado di protezione IP) ma spesso è necessaria una protezione più elevata in ragione della applicazione del motore e dell’ambiente (presenza di polveri, liquidi o vapori).
Sul motore deve essere presente una targhetta che ne indichi le caratteristiche e una freccia indicante il senso di rotazione. Le parti mobili del motore devono essere provviste di riparo.
Prese di servizio: se presenti, la protezione contro i sovraccarichi e i contatti indiretti deve essere indipendente da quella degli altri circuiti.
Devono essere alimentate con una tensione non superiore a 250 V ed una portata massima di 16 A.
Equipotenzialità delle macchine: tutte le masse presenti su una macchina devono essere equipotenziali fra loro e collegate allimpianto di terra della rete.
La guaina isolante del conduttore deve essere di colore giallo/verde.
L’equipotenzialità serve ad evitare che, al verificarsi di un guasto dellisolamento, possano verificarsi sulle masse tensioni di contatto pericolose.
Circuiti di comando: vanno sempre alimentati tramite un trasformatore, con avvolgimenti elettricamente separati; la tensione del circuito di comando alimentata da un trasformatore non deve superare 277 V, sono comunque da preferire tensioni di alimentazione di 24 48 110 V.
I trasformatori non sono obbligatori per macchine con un singolo avviatore di motore e/o un massimo di due dispositivi di comando e controllo (per es., dispositivo di interblocco, pulsantiera di comando avviamento/arresto).
Cablaggio: i conduttori non devono essere giuntati o saldati allinterno delle canalette o tubazioni. Allinterno della stessa canaletta possono essere posati conduttori di diversi circuiti purché tutti isolati per il massimo valore di tensione presente.
Morsettiere: la posizione in cui vengono installate allinterno del quadro o della cassetta, deve garantire unagevole connessione e sconnessione dei conduttori, la leggibilità delle sigle di identificazione dei morsetti ed anche di quelle presenti sui segnafili.
Quadri elettrici: la connessione fra quadro ed impianto a bordo macchina può essere realizzata mediante presa a spine multipolari, con idoneo grado di protezione IP (vedi 2.1.1.2 Grado di protezione IP), resistenza meccanica, azione autopulente dei contatti ed un aggancio meccanico che eviti lallentamento. Le prese con portata uguale o superiore a 63 A devono essere dotate di interruttore interbloccato.
Per consentire interventi sotto tensione, la norma prevede la neutralizzazione dell’interblocco con un dispositivo o un utensile purché:
- il sezionatore sia apribile in ogni momento;
- l’interblocco si ripristini automaticamente quando la porta viene chiusa.
Documentazione tecnica: va considerata parte integrante delle macchine.
Deve riportare le informazioni necessarie per l’installazione, l’esercizio e la manutenzione dell’equipaggiamento elettrico.
Deve essere comprensiva inoltre di schemi circuitali e di informazioni riguardo alle operazioni di manutenzione, regolazione e registrazione.