Nel caso non si possa evitare la formazione e la diffusione di nebbie e vapori, i lubrorefrigeranti, dovranno essere captati efficacemente ed eliminati il più possibile nel luogo in cui si formano o da cui fuoriescono (ad es. adottando cappe avvolgenti e cappe a induzione descritte nell’apposita Scheda tecnica di approfondimento (3.6.6.4 Macchine Utensili: Impianti di aspirazione localizzata). Si dovranno inoltre prevedere, dove sia tecnicamente possibile, dispositivi di captazione nei punti in cui si possono generare evaporazioni successive (sui pezzi lavorati caldi o provenienti dai contenitori dei trucioli).
È opportuno organizzare o riordinare i posti di lavoro in modo che le lavorazioni che sviluppano aerosol siano isolate dalle altre, evitando flussi incrociati d’aria in tutto l’ambiente di lavoro.
L’aria proveniente dagli impianti di aspirazione installati presso macchine che utilizzano fluidi a base di oli minerali, deve essere condotta in un separatore (vedi appendice 5 “La separazione delle nebbie e dei vapori”) e successivamente espulsa direttamente all’esterno in accordo con le norme vigenti in materia di inquinamento atmosferico. Il materiale separato (FLR) dovrà essere sempre ricondotto nel ricircolo quando non comporti pericoli aggiuntivi.