3.6.2.1 Particelle sospese aerodisperse
- Polveri
- Fumi
- Nebbie
AERIFORMI
- Vapori
- Gas
PARTICELLE SOLIDE
- POLVERI: piccole particelle solide di dimensione varia disperse nell’aria da processi meccanici, possono permanere temporaneamente in aria o in correnti di altri gas, ma tendono a depositarsi più o meno rapidamente a seconda delle dimensioni e della massa.
Origine: frantumazione, macinazione, movimentazione di materiali polverulenti, trasporto, abrasione, lavorazioni meccaniche (lavorazione della ghisa alle macchine utensili, molatura, ecc.).
Dimensioni: 1-1000 μm.
Le polveri più grosse, se lanciate nell’aria dalla lavorazione con una elevata velocità iniziale, possono percorrere alcuni metri prima di fermarsi (si pensi a tal proposito alle polveri di molatura). Le polveri fini si arrestano a poca distanza dalla emissione
Si ricordi che, rispetto agli effetti sulla salute, le polveri fini sono spesso più pericolose di quelle grossolane perché penetrano più a fondo nell’apparato respiratorio.
Le polveri fini inoltre spesso non sono visibili ad occhio nudo. Pertanto il fatto che non si veda polvere nell’aria dell’ambiente di lavoro non significa che la polvere non sia presente. - FUMI: particelle solide molto fini, disperse nell’aria da reazioni chimiche, presenti nei prodotti di combustione, costituite fondamentalmente da idrocarburi ad altissimo peso molecolare.
Origine: incompleta combustione di sostanze organiche (carbone, legno, tabacco, olio combustibile, ecc.).
Dimensioni: 0,5-1 μm.
PARTICELLE LIQUIDE
- NEBBIE: goccioline di liquidi sospese in aria o altro gas, che, se in concentrazione sufficiente a ridurre la visibilità, formano la NEBBIA.
Origine: condensazione di vapori, dispersione di liquidi, reazioni chimiche, azione meccanica (es. nebbia da vernice applicata a spruzzo).
Dimensioni: <10 μm.
AERIFORMI
- GAS: stato di aggregazione informe di atomi e molecole che consente loro di muoversi senza limiti e che tende quindi ad occupare tutto lo spazio in cui è contenuto.
- VAPORI: stato della materia derivante dalla ebollizione o evaporazione di sostanze che normalmente sono allo stato liquido (es. vapor d’acqua).
Possiamo immaginare gas e vapori come composti da particelle (molecole) estremamente piccole e numerose, in grado di muoversi liberamente tra di loro e che tendono ad allontanarsi fino ad occupare tutto lo spazio a disposizione.
Per dare l’idea delle dimensioni delle molecole si può dire che sono mille-diecimila volte più piccole delle particelle di polvere.
Gas e vapori emessi da una lavorazione tendono a diffondersi ovunque nell’ambiente di lavoro, a meno che le correnti d’aria (o l’aspirazione creata da una cappa) lo impediscano.