4.3.8.2 Organizzazione di sopralluogo per valutazione del microclima
Per effettuare una valutazione del microclima in un determinato ambiente di lavoro è necessario fare una prima indagine preliminare atta ad individuare, anche sulla base di specifiche lamentele del personale (temperature troppo alte, sensazioni di caldo afoso ecc.) gli ambienti di lavoro omogenei dal punto di vista termo-igrometrico e del punto di vista del vestiario ed attività svolta (che ha ripercussioni sul metabolismo M). Successivamente si dovrà classificare l’ambiente di lavoro a seconda se gli ambienti soggetti a valutazione sono ambienti moderati (discomfort termici) oppure ambienti severi caldi o freddi (rischi per la salute). Dopo bisognerà progettare una campagna di misurazioni sia per quanto riguarda il numero congruo di locali da monitorare sia per quanto riguarda la durata delle misurazioni stesse. Bisognerà infatti tenere conto di un buon rapporto tra impiego di personale ed attrezzature e la mole di dati ottimali che effettivamente si può raccogliere, per non avere una quantità di dati che alla fine può apparire spropositata.
Le misure di microclima come tutte le altre tipologie di misure devono essere rappresentative delle condizioni effettive microclimatiche di luoghi che si vanno ad indagare. Una buona campagna di misurazioni può quindi prevedere delle misurazioni effettuate tenendo conto delle seguenti modalità:
- misurazioni su tutti i piani dell’edificio che si va ad indagare;
- misure da effettuare in prossimità delle postazioni di lavoro;
- altezza di misurazione 110 cm 10 cm dal suolo, e comunque ad altezze indicate dalla normativa tecnica secondo il tipo di disagio temico che si va ad indagare;
- misurazioni da effettuare al mattino e al pomeriggio;
- misurazioni da effettuare prima e dopo un intervento di “bonifica termica”;
- misurazione da effettuare almeno in estate ed inverno.