La marcatura che deve essere indelebile, riassume le caratteristiche di questi dispositivi di protezione. Tutti i protettori individuali dell’occhio, eccezion fatta per quelli utilizzati contro le radiazioni ionizzanti, raggi X, emissioni laser e le irradiazioni infrarosse (vedi appendice 1, “Protezione personale degli occhi”) emesse da sorgenti a bassa temperatura, hanno regole di marcatura comuni.
Questi DPI sono generalmente composti da un elemento portante, quali montatura (occhiali) e guscio (schermi e maschere), sui quali deve essere riportato il numero della norma EN di riferimento, e da lenti e lastrine sostituibili.
Quando i dispositivi di protezione degli occhi sono realizzati con due elementi distinti, oculari e montatura, questi devono avere impressa ognuno una sua marcatura.

La montatura dell’elemento portante deve riportare:

  • identificazione del fabbricante (logo e/o marchio di fabbrica);
  • numero della pertinente norma europea EN (es. EN 166 se occhiale con lenti incolori, EN 175 se occhiale con lenti verdi destinato alla saldatura);
  • marchio CE e numero dell’organismo notificato che lo ha rilasciato (dove applicabile).

Le lenti e le lastrine devono essere marcate indelebilmente a secondo dell’utilizzo a cui destinate. In generale devono riportare:

  • numero di scale (solo i filtri); • identificazione del fabbricante (logo e/o marchio di fabbrica);
  • classe ottica 1/2/3 (ad eccezione delle lastrine incolori di copertura ove non è previsto. La classe ottica 3 non è consigliata per lavori continuativi);
  • marchio CE e numero dell’organismo notificato che lo ha rilasciato (dove applicabile).

In aggiunta a quanto sopra i DPI possono riportare altri simboli indicanti eventuali settori di impiego particolari o resistenze meccaniche ad impatto con particelle ad alta velocità.

Da quanto sopra detto, ne deriva che la montatura e la lente possono avere una marcatura costituita da un codice alfanumerico di 7 elementi, non tutti obbligatoriamente presenti, il cui significato è riassunto nella seguente tabella:

tab544

Il codice alfanumerico di montatura e lente

Esempio di marcatura dell’oculare:

esempio-marcatura-oculare

Quando la montatura è separata dagli oculari, la marcatura apposta sulla stessa è riassunta nella seguente tabella:

tab2_544

Esempio di marcatura della montatura:

esempio-marcatura-montatura

montatura

La saldatura (vedi appendice 1, “Protezione personale degli occhi”) e/o il taglio alla fiamma e/o il taglio ad arco elettrico sono effettuati utilizzando con equipaggiamento specifico.
In particolare:

  • saldatura e/o taglio alla fiamma: Occhiali a stanghetta o a mascherina con lenti verdi inattiniche con livello di protezione da 1,7 a 8 (montatura non trasparente);
  • saldatura e/o taglio ad arco elettrico: Schermi a mano o maschere a casco con lastrine verdi inattiniche con livello di protezione da 9 a 14.

Sulla montatura, oltre al numero della norma e all’identificazione del fabbricante, dovranno essere riportati altri simboli:

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Per stabilire la classe del filtro è necessario definire il tipo di saldatura e il modo di utilizzo, quindi l’intensità di corrente ovvero l’intensità del flusso di ossigeno.