La tipologia di questi D.P.I. si divide nelle seguenti fondamentali sottotipologie:
- Indumenti di Protezione contro le aggressioni meccaniche;
- Indumenti di Protezione contro i rischi termici;
- Indumenti di Protezione per Squadre Antincendio;
- Indumenti di Protezione contro gli Agenti Chimici;
- Indumenti per speciali applicazioni.
Si differenziano fondamentalmente per il genere di rischio da cui ciascuna tipologia protegge (ad esclusione dell’ultima che è una sottotipologia che raccoglie tutti gli indumenti di protezione destinati a speciali applicazioni per vari rischi specifici).
Poiché questi dispositivi costituiscono una barriera nei confronti del rischio esterno, devono essere fatti con materiali rispondenti a particolari requisiti sia di natura fisica che chimica (vedi 5.8.2.1, “Requisiti dei materiali”).
Una classificazione degli indumenti protettivi contro gli agenti chimici è quella che, tenendo conto della natura chimico-fisica del materiale di confezionamento, ne determina la durata in utilizzo e divide tali indumenti in:
- RIUTILIZZABILI
- AD USO LIMITATO
- MONOUSO.
Gli indumenti protettivi riutilizzabili possono essere usati, decontaminati (vedi 5.8.2.2, “Pulizia – Protezione del corpo”), riparati e riutilizzati, essendo costituiti da materiali di solito traspirante e molto resistente agli strappi e alle abrasioni; forniscono un elevato grado di protezione contro gli agenti chimici.
Gli indumenti protettivi ad uso limitato possono essere utilizzati solo per periodi di tempo limitato, fino ad avvenuta contaminazione chimica o necessità di pulizia igienica.
Gli indumenti protettivi monouso devono essere usati una volta sola e poi smaltiti; la nota informativa del costruttore fornisce informazioni specifiche sulle sostanze da cui proteggono. In genere, a fronte di consentire un’ottima gestione, sono fatti con materiale sono poco resistenti agli strappi e alle abrasioni, e poco traspirante.
La differenza tra indumenti monouso e ad uso limitato è sottile e viene indicata dal costruttore nella nota informativa.

Oltre ai requisiti dei materiali, altre caratteristiche di questi DPI sono:

Gli indumenti che offrono una protezione chimica devono anche proteggere da altri pericoli ambientali (vedi 5.8.2.3, “Procedura di selezione – Diagramma di flusso”), quali, ad es.: esplosione, irradiazione, temperature estreme, affaticamento da calore. È possibile che gli indumenti protettivi creino un pericolo, per esempio, limitando i movimenti o la visuale di chi li indossa o riducendo la percezione di spargimenti di agenti chimici o provochino affaticamento a chi li indossa a causa della scomodità, dell’aumento di sudorazione, dell’accumulo di calore o della restrizione dei movimenti, e di ciò si deve tenere conto nella procedura di selezione. La scelta degli indumenti di protezione può essere limitata dalla presenza di pericoli diversi dall’azione chimica sul corpo (per esempio le temperature elevate). La protezione respiratoria, l’impianto di comunicazione o qualsiasi altro apparecchio non devono interferire con l’efficacia di questi dispositivi di protezione, in particolare con i sigilli, né impedire la comodità e la mobilità di chi li indossa.