2.4.16.1 Elementi di pericolo
Gli elementi di pericolo di un’isola robotizzata sono costituiti dai movimenti del robot e delle altre macchine facenti parte dell’isola. Per la particolarità dei robot, di compiere movimenti molto ampi, ad alta energia e velocità con avvio ed andamento del moto difficili da prevedere, tutta l’area attorno all’isola robotizzata deve essere delimitata in modo tale che dall’esterno non sia possibile venire a contatto con i suoi elementi pericolosi tenendo conto della loro massima estensione (vedi 2.2.4 Distanze di sicurezza). Tale area è definita Spazio Protetto; l’accesso a tale area deve poter avvenire solo quando tutte le macchine comprese nell’isola sono in condizioni di sicurezza.
Le protezioni attorno allo spazio protetto possono essere costituite da una combinazione dei seguenti dispositivi:
- Ripari fissi (vedi Ripari fissi in 2.2.3.2) che evitano l’accesso allo spazio protetto se non attraverso aperture protette con ripari mobili interbloccati (vedi Ripari mobili in 2.2.3.2) o con dispositivi di rilevazione della presenza di persone (vedi 2.2.5.3 Barriere immateriali e paragrafo 2.2.5.4 Pedane sensibili).
- Ripari mobili interbloccati (vedi Ripari mobili in 2.2.3.2). Quando è possibile entrare con l’intero corpo allinterno della zona protetta, il riparo mobile deve essere dotato di un dispositivo che ne impedisca la chiusura involontaria.
- Dispositivi rilevatori di presenza (vedi 2.2.5.3 Barriere immateriali e paragrafo 2.2.5.4 Pedane sensibili), questi devono essere collocati in modo che sia impossibile entrare nella zona protetta senza esserne rilevati. Il riavviamento del robot può avvenire solo quando la persona non è più rilevata
Nell’utilizzo in sicurezza delle isole robotizzate devono essere sempre rispettati due principi fondamentali:
- Assenza di persone nello Spazio Protetto durante il funzionamento automatico;
- Eliminazione dei pericoli o, in alternativa la loro massima riduzione possibile durante gli interventi che è necessario effettuare all’interno dello Spazio Protetto (vedi 2.4.16.1A Lavori all’interno dello spazio protetto) (es. programmazione, manutenzione, ecc.).
- L’accesso allo spazio protetto è consentito solo al personale autorizzato che segue procedure definite come previsto ad esempio per la programmazione (vedi 2.4.16.7 Programmazione).
Altre macchine
Le singole macchine, costruite per funzionare autonomamente e presenti all’interno dell’isola quali ad esempio pressa piegatrice, punzonatrice ecc., possono essere utilizzate a condizione che:
- prima di entrare all’interno dello spazio protetto, il robot sia escluso tramite selettore a chiave (vedi 2.2.6.5 Selettore modale di funzionamento);
- il funzionamento della macchina possa avvenire solo con i suoi i dispositivi di sicurezza attivi o ripristinati nel caso fossero stati esclusi nel funzionamento automatico.