2.2.3.2 Caratteristiche

I ripari, per garantire la protezione delle persone esposte ai rischi presenti sulla macchina, devono avere perlomeno le seguenti caratteristiche:

  • Essere sufficientemente robusti. Il dimensionamento strutturale dei ripari deve tenere conto delle sollecitazioni meccaniche dovute all’’operatore e al possibile contenimento di proiezioni del materiale lavorato o di utensili.
  • Non provocare rischi supplementari. Devono essere considerati tutti gli aspetti prevedibili del funzionamento del riparo per evitare che possano essi stessi creare ulteriore pericolo. Ad esempio si deve tenere conto: dei punti di schiacciamento o intrappolamento che i ripari possono generare con parti della macchina o con altri ripari; dei materiali utilizzati per la loro costruzione che non devono presentare spigoli vivi o vertici aguzzi esposti o altre sporgenze pericolose o la possibilità che si possano rompere o frantumare.
  • Non essere facilmente neutralizzati o resi inefficaci (vedi 2.2.5.1 “Dispositivi di interblocco”); normalmente un riparo neutralizzabile senza l’’ausilio di utensili non è accettato dalla normativa vigente in quanto facilmente manomissibile;
  • Collocati ad una idonea distanza dalla zona pericolosa (vedi 2.2.4 “Distanze di sicurezza”);
  • Non limitare, se necessario, l’’osservazione del ciclo di lavoro. Se si utilizzano materiali perforati o griglie metalliche l’area aperta ed il colore scelto dovrebbero consentire una buona visione. Ad esempio la visibilità è migliore se il materiale perforato è più scuro dell’’area osservata.
    Se invece si sceglie di utilizzare materiale trasparente questo deve essere in grado di mantenere la propria trasparenza negli anni e con l’’utilizzo. A volte può essere necessario optare per materiali resistenti all’’abrasione, alle sostanze chimiche, alla polvere attirata dall’’elettricità statica o all’’umidificazione della superficie dovuta a fluidi, che ne comprometterebbero la trasparenza.
  • Permettere gli interventi di installazione, piazzamento, manutenzione, ecc. limitando l’’accesso soltanto al settore in cui deve essere effettuato il lavoro e, se possibile, senza smontare la protezione o disattivare il dispositivo di sicurezza associato.

Le tipologie di riparo definite dalle norme sono le seguenti:

RIPARI FISSI

Ripari che vengono mantenuti chiusi in modo permanente (es. mediante saldatura) oppure tramite elementi di fissaggio (viti, bulloni, ecc.) rimuovibili solo tramite utensili.
Attenzione !! Non sono considerati idonei i ripari fissi che possono essere aperti direttamente con le mani o tramite utensili improvvisati come monetine, limette, ecc.

Il riparo fisso non dovrebbe restare in posizione di chiusura, se privato degli elementi di fissaggio, ma tendere a cadere.
Inoltre il riparo fisso, per essere considerato sufficientemente sicuro, deve essere correttamente dimensionato, posizionato (vedi 2.2.4 “Distanze di sicurezza”) e mantenuto chiuso e bloccato. Un riparo fisso deve essere posto a protezione di una zona che necessita accessi poco frequenti, al massimo una volta per ogni turno di lavoro; se la frequenza d’’accesso è maggiore deve essere considerata la necessità di sostituire il riparo fisso con uno mobile interbloccato.

Ripari a segregazione totale
ripari1Racchiudono completamente la zona pericolosa e ne impediscono l’’accesso da tutti i lati.

Barriera distanziatrice
ripari2Riparo che non racchiude completamente la zona pericolosa, ma impedisce o riduce l’’accesso in virtù delle sue dimensioni e della sua distanza dalla zona pericolosa (vedi 2.2.4 “Distanze di sicurezza”), per esempio recinzione perimetrale o riparo a tunnel.

RIPARI MOBILI

Ripari generalmente collegati meccanicamente alla struttura della macchina mediante cerniere o guide, e che possono essere aperti manualmente o tramite comandi manuali (“Ripari ad apertura o chiusura motorizzata”), senza l’’utilizzo di utensili.
I ripari mobili da soli non sono sufficientemente sicuri pertanto è necessario che vengano integrati con un dispositivo di interblocco (vedi 2.2.5.1 “Dispositivi di interblocco”).

ripari3

Ripari ad apertura o chiusura motorizzata
Se la chiusura o l’’apertura dei ripari mobili è motorizzata deve essere preso in considerazione il rischio di lesioni per l’’operatore generato dal movimento del riparo (per esempio mediante pressione di contatto, forza, velocità, spigoli vivi).
Durante il movimento il riparo non deve esercitare su un eventuale ostacolo (ad esempio braccio del lavoratore) una forza superiore a 75 N. In tal caso l’’energia cinetica del riparo non deve superare 4 J.
Nel caso il riparo motorizzato sia dotato di un dispositivo che ne comanda la riapertura automatica (es. costa sensibile) in caso di collisione con un ostacolo, la forza che il riparo può esercitare non deve comunque superare 150 N con una energia cinetica massima non superiore a 10 J.

Ripari Interbloccati con Bloccaggio del Riparo
Il riparo è associato ad un dispositivo di interblocco (vedi 2.2.5.1 “Dispositivi di interblocco”) e ad un dispositivo di bloccaggio del riparo, in modo che rimanga chiuso e bloccato finché il rischio di lesioni derivante dalle funzioni pericolose della macchina non sia cessato.

Ripari Interbloccati con Comando dell’’Avviamento
Il riparo è associato ad un dispositivo di interblocco (con o senza bloccaggio del riparo) in modo che la chiusura del riparo comandi l’’avvio della funzione pericolosa della macchina.
Tale tipo di riparo deve fornire elevate garanzie di sicurezza per l’’operatore. (vedi 2.2.3.2C Altre caratteristiche dei ripari interpolati con comando dell’avviamento)

Riparo a chiusura automatica o autoregolabile
ripari4Riparo mobile azionato da un elemento della macchina (per esempio tavola mobile) o dal pezzo da lavorare o da una parte dell’’attrezzatura, in modo da permettere il passaggio del pezzo (e dell’’attrezzo) e poi tornare automaticamente (per mezzo della gravità, di una molla, di una fonte esterna di energia, ecc.) alla posizione di chiusura appena il pezzo ha liberato l’’apertura attraverso la quale gli è consentito il passaggio.

RIPARI REGOLABILI

Riparo fisso o mobile che può essere regolato, o che ha una parte regolabile.
La regolazione una volta scelta rimane fissa durante tutta la lavorazione.
I ripari regolabili possono essere usati quando la zona pericolosa non può essere completamente protetta. Il riparo si deve regolare facilmente senza l’’uso di attrezzi (manualmente o automaticamente), deve inoltre ridurre, per quanto possibile, il pericolo di proiezione di materiali.