3.5.5.2A Eliminazione o riduzione del rischio alla fonte

Adozione di procedure che non richiedano l’utilizzo di FLR quali l’impiego di utensili da taglio di tipo ceramico.

Ponderata ed accurata scelta del FLR da utilizzare nella lavorazione (vedi appendice 6 ”Scelta del fluido lubrorefrigerante”)

Il grado di tossicità del FLR dipende dal processo di raffinazione dell’olio base minerale, dalla quantità e natura degli additivi che fanno parte del formulato, nonché dalle condizioni di impiego e manutenzione dello stesso. È pertanto necessario cercare sulla scheda di sicurezza del fluido lubrorefrigerante informazioni sull’olio base minerale e sugli additivi contenuti nel formulato, al fine di escludere l’eventuale pericolosità del preparato e consentirne una corretta scelta.

Nella valutazione preventiva del FLR va posta particolare attenzione alla presenza degli additivi, cioè delle numerose sostanze che vengono addizionate ai fluidi miscelabili con acqua per conferire loro le specifiche proprietà al momento dell’utilizzazione. L’acquisto di un prodotto dovrà quindi essere determinato non soltanto dalle prestazioni e/o dal prezzo, ma soprattutto dalla completezza delle informazioni fornite dalla scheda di sicurezza. In sintesi prima di ordinare dei lubrorefrigeranti, l’imprenditore deve assicurarsi che il concentrato rispetti le seguenti caratteristiche:

  • sia privo di sostanze cancerogene, mutagene o teratogene;
  • non contenga sostanze nitrosanti (p.e. nitriti, composti organici contenenti azoto);
  • il tenore in ammine secondarie libere o chimicamente legate non superi una percentuale del 0,2% in volume; possono essere contenute solo ammine non o difficilmente nitrosabili (nei casi dubbi si deve interpellare il fabbricante);
  • sia disponibile documentazione sulla innocuità per la pelle (non vi devono essere reazioni dermatologiche tossiche ed allergiche).