3.6.3 Interventi di bonifica degli ambienti di lavoro

Spesso si ritiene che la ventilazione generale e l’aspirazione localizzata siano gli unici e i più semplici metodi per ridurre l’esposizione dei lavoratori agli inquinanti aerodispersi. In realtà sono numerosi gli interventi che si possono ipotizzare su tre livelli:

  • Interventi sulla sorgente
  • Interventi sulla propagazione degli inquinanti
  • Interventi sull’uomo

Per attuare una seria riduzione dell’esposizione occorre che vengano presi in considerazione tutti questi interventi, nell’ordine di priorità indicato nello schema (vedi 3.6.3.1).

IMPIANTI DI VENTILAZIONE GENERALE E DI ASPIRAZIONE LOCALIZZATA

Lo scopo fondamentale della ventilazione negli ambienti di lavoro, è di controllare la concentrazione degli inquinanti trasportati dall’’aria e prevenire in tal modo i danni provocati alla salute dei lavoratori.

IMPIANTO DI VENTILAZIONE GENERALE: diluisce gli inquinanti presenti nell’’aria (particelle solide, gas o vapori) mediante una immissione o una estrazione di aria; non elimina l’’inquinante, ma ne diminuisce solo la concentrazione una volta che si è diffuso.
La ventilazione generale per diluizione è ammissibile soltanto quando:

  • Gli inquinanti sono poco tossici.
  • Le sorgenti sono diffuse e non localizzabili nell’’ambiente.
  • I lavoratori si trovano ad una distanza adeguata dalle sorgenti o, in ogni caso, non corrono il rischio di essere investiti dall’’emissione del contaminante.
  • Non c’’è necessità di abbattere gli inquinanti prima del loro rilascio in atmosfera.

Il calcolo della portata d’’aria necessaria tiene conto della quantità di inquinante che si genera nell’’ambiente e del livello di concentrazione finale che si vuole ottenere.
Anche in assenza di inquinanti all’’interno degli ambienti di lavoro, deve essere sempre garantita l’’immissione di una portata di aria nuova esterna. La portata minima di aria esterna (Qe) deve essere pari alla maggiore delle due seguenti:
Qe = 3 m³/h per m² di superficie del locale;
Qe = 150 m³/h per lavoratore presente.

IMPIANTO DI ASPIRAZIONE LOCALIZZATA: ha il compito di captare gli inquinanti direttamente alla sorgente prima che essi vengano respirati dai lavoratori o si diffondano nell’’ambiente di lavoro, di convogliarli e di abbatterli prima dell’’immissione in atmosfera per ridurre le concentrazioni a valori compatibili con la tutela dell’’ambiente. L’’aspirazione localizzata ha la precedenza rispetto alla ventilazione generale in quanto, se ben progettata, elimina completamente il contaminante alla sorgente impedendo che si diffonda nell’’ambiente e controlla in modo più efficace l’’esposizione dei lavoratori.