2.2.6.4 Arresto d’emergenza
UNI EN ISO 13850/07 – CEI EN 60204-1/06

DESCRIZIONE
L’arresto di emergenza è un dispositivo di sicurezza che assicura, una volta azionato, il fermo nel minor tempo possibile degli elementi pericolosi di una macchina.
La funzione di arresto d’emergenza è destinata ad evitare o ridurre, al loro sorgere, i pericoli per le persone (normale funzionamento, disfunzioni, guasti, errori umani, ecc.), i danni alle macchine o alle lavorazioni in corso.
CARATTERISTICHE
(vedi 2.2.6.4A Caratteristiche generali)
Ogni macchina deve essere munita di uno o più dispositivi di arresto di emergenza. Ogni dispositivo deve essere attivabile mediante una singola azione umana e deve avere le seguenti caratteristiche:
- il dispositivo di arresto d’emergenza deve essere chiaramente individuabile, ben visibile e rapidamente accessibile (vedi 2.2.6.4B Posizionamento, forma e colore degli attuatori dei dispositivi di arresto d’emergenza);
- una volta azionato, l’arresto di emergenza deve restare inserito;
- deve essere possibile disinserirlo solo mediante una manovra adeguata (riarmo);
- il riarmo dell’arresto di emergenza non deve avviare nuovamente la macchina, ma solo consentirne il riavvio mediante l’apposito comando;
- l’azionamento del comando deve provocare l’arresto del processo pericoloso nel tempo più breve possibile (vedi 2.2.6.4C Caratteristiche di funzionamento), senza creare rischi ulteriori.
UTILIZZO
Il dispositivo di arresto d’emergenza non può essere utilizzato in alternativa ad una protezione (riparo o dispositivo di sicurezza) ma può essere utilizzato solo come misura supplementare.
Quando un dispositivo di comando d’arresto d’emergenza può essere facilmente disconnesso (es. pulsantiera portatile collegata mediante presa a spina) o quando una parte di macchina può essere isolata dalle restanti, occorre prendere provvedimenti per evitare la possibilità di confondere i dispositivi di comando d’arresto d’emergenza attivi da quelli inattivi. Il comando di arresto d’emergenza deve essere mantenuto efficiente e perfettamente funzionante tramite apposita e programmata manutenzione.
La verifica del corretto funzionamento deve essere effettuata all’inizio di ogni turno di lavoro e sempre dopo interventi di manutenzione, regolazione, pulizia, ecc., che coinvolgono la macchina, prima di riprendere il normale ciclo di produzione.
La verifica può consistere in alcune semplici manovre:
- azionare uno dei dispositivi di arresto d’emergenza, poi azionare il comando di inizio ciclo: l’organo pericoloso non deve avviarsi;
- dopo aver azionato l’arresto di emergenza, riarmarlo: l’organo pericoloso non deve avviarsi automaticamente;
- ripetere la stessa operazione singolarmente con ognuno degli arresti di emergenza presenti sulla macchina: l’organo pericoloso non deve avviarsi automaticamente;
- le operazioni o manovre descritte devono essere ripetute in ogni modalità di funzionamento della macchina (ciclo automatico, ciclo manuale, ecc.) agendo di volta in volta sull’apposito selettore modale.
Su alcune macchine è possibile che non sia presente il dispositivo di arresto d’emergenza:
- macchine nelle quali il dispositivo di arresto di emergenza non ridurrebbe il rischio, sia perché non diminuirebbe il tempo di arresto, sia perché non consentirebbe l’adozione di misure speciali richieste per tale rischio;
- macchine portatili e macchine che possono essere guidate con le mani (trapano portatile, smerigliatrice angolare, ecc.).