5.4.2.2 Protettori dell’occhio contro radiazioni laser per i lavori di regolazione sui laser e sistemi laser (UNI EN 208)

La classificazione dei protettori dell’occhio per lavori di regolazione su sistemi laser è basata su un numero di scala stabilito in funzione del fattore di trasmissione spettrale e della potenza dei laser come indicato nei prospetti 1 e 2 della UNI EN 208.

Altri requisiti generali relativi ai protettori dell’occhio per i lavori di regolazione su sistemi laser sono i seguenti:

  • fattore di trasmissione luminosa;
  • stabilità alle radiazioni laser;
  • qualità del materiale e della superficie;
  • stabilità;
  • resistenza all’accensione;
  • campo visivo;
  • resistenza meccanica.

I filtri per i lavori di regolazione sui laser non sono intercambiabili nelle montature e quindi la marcatura può essere collocata o sull’oculare o sulla montatura.

La marcatura consiste in una sequenza orizzontale di numeri e simboli nel seguente ordine:

  • massima potenza laser (W);
  • massima energia di impulso (J);
  • lunghezza d’onda per la quale il dispositivo fornisce protezione (vedi nota);
  • numero di scala;
  • marchio di identificazione del fabbricante;
  • marchio di certificazione – se applicabile;
  • simbolo della robustezza incrementata o della resistenza alle particelle ad elevata velocità in conformità alla UNI EN 166 – se applicabile.

Nota: Deve essere indicata una singola lunghezza d’onda o un intervallo di lunghezze d’onda in nm secondo le prestazioni del filtro.

Esempio: 10W 2 X 10-3J 500-550 RB4 X S

Nell’esempio sopra indicato, 10W indica la massima potenza laser e 2 X 10-3J la massima energia d’impulso.

500-550 indica la gamma di lunghezze d’onda da 500 nm a 550 nm e RB4 il numero di scala. X è il simbolo di identificazione del fabbricante e S indica che l’oculare è caratterizzato da una robustezza incrementata come definita nella UNI EN 166.