La cosiddetta “Normativa prodotto” ha le sue origini comunitarie nella Direttiva Madre n° 548 del 1967 che, inizialmente finalizzata al libero scambio tra gli Stati della comunità Europea, ha nel tempo, con modifiche e 31 adeguamenti, promosso la difesa sia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro sia dell’ambiente, riempiendola, se così si può dire, di “contenuti”, quali le categorie di pericolo (vedi 9.3.10.2.1 “Categorie di pericolo”), i pittogrammi (vedi 9.3.10.2.2 “Esempi di pittogrammi”), le frasi di rischio (R) e i consigli di prudenza (S) che dovevano accompagnare le sostanze pericolose (vedi 9.3.10.2.3 “Glutaraldeide”), classificate secondo criteri e metodi stabiliti.

La Direttiva n° 379/88 e le sue modifiche, relativa ai preparati pericolosi, ha dettato le modalità di classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi (vedi 9.3.10.2.4 “Pittogrammi preparati pericolosi”).

Il 31 dicembre 2008 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L353 il Regolamento 1272/2008 del 16 dicembre 2008 (Regolamento CLP da Classification, Labelling and Packaging) che abroga le Direttive 67/548 (Classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose) e 1999/45 (Classificazione ed etichettatura dei preparati), introducendo in Europa il sistema di classificazione GHS (Globally Harmonized System) delle sostanze e dei preparati pericolosi e modificando il regolamento (CE) n. 1907/2006 “REACH” (REACH-registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche).

L’obiettivo è di armonizzare a livello mondiale le regolamentazioni in materia di etichettatura e di scheda di sicurezza (vedi 9.3.10.2.5 “Modifiche CLP”).

Entro il 2015 l’adeguamento al GHS dovrà essere completo.