AVVIAMENTO

L’’avviamento dei movimenti pericolosi del robot deve poter avvenire solo utilizzando specifici dispositivi di comando (vedi 2.2.6.1 “Avviamento”) ben riconoscibili e protetti contro il rischio di azionamento accidentale (es.pulsanti protetti con anello di guardia, pedali con protezione superiore, ecc.).

L’’avvio del ciclo automatico deve essere possibile solo se:

  • tutte le protezioni sono presenti e funzionanti;
  • nessuno è presente all’’interno dello spazio protetto;
  • vengano seguite le appropriate procedure di sicurezza;

UNITÀ PORTATILE

Si tratta di una unità mobile, collegata al sistema di comando della macchina, tenuta manualmente dall’’operatore per le operazioni di programmazione del robot.

RIAVVIAMENTO INATTESO

Il riavviamento spontaneo (vedi 2.3 “Impianti elettrici delle macchine”) della macchina in seguito al ripristino dell’’energia elettrica deve essere impedito tramite un apposito dispositivo.

ARRESTO DI SICUREZZA

La macchina deve disporre di un dispositivo di comando (vedi 2.2.6.3 “Arresto”) che consenta l’’arresto in condizioni di sicurezza

ARRESTO DI EMERGENZA

Ogni macchina deve essere dotata di almeno un comando di arresto di emergenza (vedi 2.2.6.4 “Arresto d’’emergenza”) collocato in posizione facilmente raggiungibile dall’’operatore.
Inoltre ogni stazione di comando deve essere dotata di un dispositivo di arresto di emergenza (vedi 2.2.6.4 “Arresto d’’emergenza”). Il ripristino di ogni dispositivo di arresto d’’emergenza deve avvenire all’’esterno dello Spazio Protetto.
Al di la delle caratteristiche tecniche che sono definite nelle specifiche sezioni, nella tabella sotto riportata vengono meglio evidenziate le differenze tra il comando di arresto di sicurezza (vedi 2.2.6.3 “Arresto”) e il comando di arresto d’’emergenza (vedi 2.2.6.4 “Arresto d’’emergenza”).
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