Schiacciamento e cesoiamento tra l’utensile ed il pezzo in lavorazione
L’accesso alla zona di lavoro dell’utensile deve essere impedito tramite riparo mobile interbloccato (vedi Ripari mobili in 2.2.3.2) con bloccaggio del riparo (vedi Ripari mobili interbloccati con bloccaggio del riparo in 2.2.3.2) nel caso in cui l’inerzia della macchina sia tale da costituire pericolo per l’operatore che lo apre.
Sulle macchine di vecchia concezione è possibile montare un riparo parziale, sempre dotato di interblocco (vedi Ripari mobili in 2.2.3.2) che impedisca il contatto accidentale con l’utensile. L’adozione di tale riparo deve essere successiva ad una attenta valutazione dei rischi e l’operatore incaricato deve essere persona qualificata.
Il riparo deve consentire una buona visibilità e deve costantemente essere mantenuto pulito e trasparente.

Proiezione di materiale
Il riparo predisposto deve essere in grado di trattenere la proiezione di trucioli o frammenti dell’utensile all’interno dell’area di lavoro.
Nel caso in cui i ripari presenti sulla macchina non proteggano completamente la zona da cui possono essere proiettati verso l’operatore trucioli, frammenti dell’utensile o fluido lubrorefrigerante, l’operatore deve indossare occhiali antinfortunistici (vedi 5.4 Dispositivi di protezione degli occhi e del viso).

Contatto con organi di trasmissione del moto
Gli elementi di trasmissione del moto devono essere racchiusi completamente da ripari fissi (vedi Ripari fissi in 2.2.3.2) o mobili interbloccati (vedi Ripari mobili in 2.2.3.2) nel caso sia richiesto un accesso frequente (cioè per più di una volta per turno) alla zona di protezione.