2.4.7.1 Elementi di pericolo

CONTATTO, SCHIACCIAMENTO E ABRASIONE CON L’’UTENSILE IN ROTAZIONE (MOLA)

L’’utensile deve essere protetto da un robusto riparo fisso (vedi 2.2.3.2 “Ripari Fissi”) (cuffia), che protegge tutto il tratto di circonferenza della mola non necessario alla lavorazione (normalmente ¾ di essa).

Il restante tratto di circonferenza della mola resta scoperto ed accessibile per consentire la lavorazione.
Deve essere presente un poggiapezzi a superficie piana, registrabile, posto anteriormente al tratto di mola scoperto, per agevolare l’’operatore a mantenere stabilmente il pezzo. Il poggiapezzi deve essere mantenuto ad una distanza massima di 2 mm dalla mola in rotazione per impedire l’’incunearsi del pezzo.

PROIEZIONE DI SCHEGGE O ALTRI MATERIALI

Sulla parte superiore della cuffia deve essere presente uno schermo paraschegge, facilmente regolabile e in materiale infrangibile per intercettare la gran parte delle schegge e particelle di mola o di materiale lavorato che possono essere proiettate verso il volto dell’’operatore.
Lo schermo deve essere perfettamente trasparente per consentire una buona visibilità durante la lavorazione.

proiezione-mola
SCOPPIO DELLA MOLA

Particolare attenzione deve essere posta al diametro ed al massimo numero di giri sostenibile dalla mola, che devono essere compatibili con le caratteristiche della macchina. In caso contrario potrebbe verificarsi lo scoppio vero e proprio della mola, con grave pericolo per l’’operatore addetto e per le persone circostanti.
A tal proposito deve essere esposto in prossimità della molatrice un cartello indicante il diametro massimo della mola che può essere montata in relazione al tipo di impasto ed al numero dei giri del relativo albero.
Il montaggio e il cambio delle mole deve essere eseguito da personale esperto ed addestrato in quanto anche un errore in questa fase (ad esempio un eccessivo serraggio o posizionamento) può provocare lo scoppio della mola.