3.1.4.2 Metodologie per la valutazione dell’’esposizione lavorativa

Per poter quantificare la percentuale di rischio di danno acustico cui è sottoposto un lavoratore esposto al rumore, occorre conoscere le varie esposizioni nell’arco della giornata lavorativa al fine di calcolare il livello di esposizione quotidiano al rumore (LEX,8h) oppure  l’esposizione settimanale professionale di un lavoratore al rumore (LEX,1w) (ossia la media settimanale dei valori quotidiani LEX,8h ) quando l’attività lavorativa, e la conseguente esposizione al rumore, variano molto nel corso della settimana.

Il livello di esposizione quotidiano al rumore si  esprime con la formula:

formula1

dove il  Livello equivalente continuo ponderato A (LAeq) indicati come dB(A) rappresenta il livello di un ipotetico rumore costante, della stessa durata ed energeticamente equivalente al rumore fluttuante misurato e  corretto dalla curva di ponderazione A che tiene conto delle diversa sensibilità dell’orecchio umano alle diverse frequenze

formula2

con

Te = durata quotidiana dell’esposizione personale di un lavoratore al rumore (compresa la quota giornaliera di lavoro straordinario);

To = 8 h = 28.800 s;

po = 20 µPa;

pA = pressione acustica istantanea ponderata A

L’esposizione settimanale professionale di un lavoratore al rumore (LEX,1W) è calcolata mediante la formula seguente:

formula3

dove (LEX,8h)k rappresentano i valori di LEX,8h per ognuno degli m giorni di lavoro della settimana considerata.

La valutazione dei risultati misurati deve considerare le imprecisioni determinate dalle incertezze di misura tipiche degli strumenti di misura e le incertezze di misura dovute alla variabilità delle misure dei diversi campioni.