3.2.2 Effetti nocivi delle vibrazioni

La nocività delle vibrazioni dipende dalle caratteristiche e dalle condizioni in cui vengono trasmesse: estensione della zona di contatto con l’oggetto che vibra (mani, piedi, glutei, ecc.), frequenza della vibrazione, direzione di propagazione, tempo di esposizione. Gli effetti nocivi interessano nella maggior parte dei casi, sulla base di dati statistici, le ossa e le articolazioni della mano, del polso e del gomito; sono anche facilmente riscontrabili affaticamento psicofisico e problemi di circolazione. Le vibrazioni meccaniche (nel seguito solo “vibrazioni”) sono misurate in termini di accelerazione “m/s2” e la valutazione dell’esposizione lavorativa viene espressa in A(8) il cui significato è esplicitato nel seguente paragrafo 3.2.4.2 “Metodologie per la valutazione delle esposizioni lavorative”.

Le vibrazioni a cui possono essere esposti i lavoratori possono suddividersi, a fini igienistici, in due diverse tipologie:

  • le vibrazioni che si trasmettono al sistema mano-braccio (altrimenti dette di tipo HAV), solitamente ad alta frequenza che vengono trasmesse attraverso le impugnature di utensili portatili;
  • le vibrazioni che si trasmettono al corpo intero (altrimenti dette di tipo WBV), solitamente a media frequenza attraverso le sedute e le pedane di macchine e di mezzi di trasporto.