3.4.1 Descrizione delle lavorazioni

I prodotti vernicianti sono costituiti da una miscela di agenti chimici che, applicata normalmente a più riprese, forma una pellicola solida, elastica, dotata di resistenza meccanica e chimica che riveste, protegge e migliora esteticamente le superfici su cui viene depositata.

Le operazioni di verniciatura presentano rischi causati dai numerosi agenti chimici che si liberano nell’aria.

Tipologia dei prodotti

I prodotti vernicianti più diffusi si possono dividere in:

Prodotti al solvente: contengono una parte destinata ad evaporare (solventi) e una frazione destinata a formare il film protettivo (resine, pigmenti, cariche e additivi).

I rischi derivanti da questi prodotti sono legati soprattutto all’elevato contenuto di solventi e altri agenti chimici volatili in essi contenuti (SOV) che al momento dell’applicazione possono raggiungere anche il 70% in peso.

Prodotti ad alto solido (alto secco): sono nati dall’esigenza di diminuire la presenza di sostanze organiche volatili (SOV). Anche questi prodotti contengono una parte volatile costituita da solventi e una parte non volatile costituita da resine, pigmenti, cariche e additivi. Sono in commercio prodotti che in fase applicativa hanno un contenuto di solventi inferiori al 40% in peso.

Prodotti all’acqua: hanno l’obiettivo di ottenere prodotti a minor rischio sostituendo i solventi organici con l’acqua. I prodotti più diffusi ottengono questo risultato modificando le resine per renderle solubili in acqua. Essi comportano livelli di rischio minori dei prodotti a solvente a seguito della riduzione di solventi organici fino al 60-70%. Tuttavia anche questi prodotti, non sono privi di rischi per la salute a causa della presenza di resine, pigmenti, cariche e additivi.

Prodotti in polvere: rappresentano il caso estremo di alto solido. Essi sono molto più semplici dei prodotti liquidi in quanto costituiti principalmente da una miscela di pigmenti, da una resina solida a temperatura ambiente e da agenti reticolanti e distendenti. Le sostanze volatili sono del tutto assenti.

Tecnologia di applicazione

In questo testo viene considerata la verniciatura a spruzzo in quanto è la più diffusa nelle piccole e medie imprese. Essa prevede l’atomizzazione del prodotto verniciante tramite l’utilizzo di speciali pistole. Esistono diverse tecniche di applicazione a seconda del prodotto verniciante da depositare e del tipo di finitura da ottenere. In sintesi si possono identificare le seguenti tecnologie:

  • atomizzazione pneumatica (a bassa pressione: aerografi, pistole tradizionali, pistole HVLP). È la tecnica a spruzzo più utilizzata. Il prodotto viene nebulizzato tramite un getto di aria compressa che serve anche per il trasporto delle particelle sulla superficie da trattare;
  • atomizzazione idraulica ad alta pressione (airless = senz’aria). Il materiale passa attraverso un ugello di ridotte dimensioni ad una pressione molto elevata (superiore ai 120 bar). Data l’elevata pressione di spinta, non si usa aria;
  • atomizzazione a media pressione (airmix e simili). È la combinazione dei sistemi ad atomizzazione pneumatica e airless. Si basa sullo stesso principio della polverizzazione airless ma con pressioni più basse (max. 120 bar) e con l’ausilio di aria nell’ugello di spruzzatura. Assicura una migliore atomizzazione e un grado di finitura più elevato;
  • atomizzazione elettrostatica: si usa sia per le vernici a solvente sia per quelle in polvere. L’applicazione delle polveri è disponibile con due tipi di tecnologia: il sistema “a corona” e il sistema “triboelettrico”. Le particelle diventano cariche elettricamente (o per passaggio in un campo elettrico o per attrito) e vengono attratte dal corpo da verniciare messo a terra. I principali vantaggi dell’atomizzazione elettrostatica sono: la diminuzione dell’overspray (parte di prodotto dispersa inutilmente in aria), la facilità di applicazione unitamente a una velocità di produzione superiore, un risparmio di prodotto verniciante e di filtri delle cabine, una qualità superiore del manufatto.