I componenti principali di un impianto di aspirazione localizzata sono i seguenti
Dispositivo di captazione (Cappa)
È il componente più importante dell’impianto; rappresenta il dispositivo attraverso il quale gli inquinanti sono catturati o trattenuti per mezzo di correnti d’aria che lo attraversano. È la parte più importante in quanto richiede una progettazione molto accurata per assicurare un controllo efficace degli inquinanti emessi, con una portata minima della corrente d’aria e, quindi, con un consumo minimo di energia.
Cappa Chiusa
È un particolare tipo di cappa che circonda la sorgente d’emissione degli inquinanti il più possibile.
Gli inquinanti vengono trattenuti all’interno mediante l’aria che fluisce attraverso opportune aperture praticate nella cappa. La portata d’aria che attraversa la cappa si può valutare come prodotto della velocità, che l’aria deve possedere per catturare gli inquinanti, per la superficie di tutte le aperture della cappa.
Minore è l’apertura di ingresso della cappa, minore risulta la portata d’aria necessaria per contenere gli inquinanti.
Cappa Ricevente (con invito)
Viene impiegata quando il processo da controllare genera una corrente gassosa inquinata in una ben determinata direzione. La collocazione ottimale di questo tipo di cappa è, pertanto, quella che consente la cattura di tutti gli inquinanti emessi.
Questo tipo di cappa non è in genere molto efficace nei confronti di molte sorgenti d’emissione, a meno che non si tratti di emissioni ad una certa temperatura o caratterizzate da una velocità iniziale sufficientemente elevata da consentire il trasporto degli inquinanti stessi in direzione della cappa.
Cappa di Cattura
Viene impiegata per la cattura degli inquinanti generati all’esterno della cappa, anche ad una certa distanza da essa. La portata d’aria deve essere determinata in modo tale da creare una velocità di cattura sufficientemente elevata nello spazio posto di fronte alla cappa; tale velocità dipende dalla quantità e dalle caratteristiche degli inquinanti. Le cappe di questo tipo sono le più difficili da progettare, possono richiedere la maggiore quantità d’aria per la bonifica dell’ambiente in cui sono installate e sono le più sensibili alle variazioni delle condizioni esterne.
Condotti (vedi 3.6.4.1A)
Canali chiusi in cui viene convogliata l’aria. Costituiscono la rete di collegamento delle varie cappe d’aspirazione, dislocate in corrispondenza alle varie sorgenti d’emissione, e dei vari componenti dell’impianto fino all’espulsione all’esterno.
Depuratore dell’aria (Filtro)
Dispositivo destinato a trattenere gli inquinanti trasportati dal fluido. Ha lo scopo di abbattere i materiali trasportati dall’aria aspirata sotto forma sia di particolato sia di gas o vapori. L’abbattimento è necessario per prevenire l’inquinamento atmosferico secondo la normativa esistente oppure per il recupero di particolari materiali trasportati dall’aria.
Ventilatore
Macchina destinata a mantenere in moto un fluido aeriforme ad una data velocità tra due punti aventi diversa pressione. Dispositivo per la movimentazione dell’aria inquinata all’interno dell’impianto di aspirazione, attraverso la creazione di una pressione negativa (aspirazione) all’interno dei condotti che lo collegano alle varie cappe d’aspirazione. Esso è mosso da un motore alimentato da energia elettrica che viene convertita in energia di pressione ed energia cinetica della corrente d’aria movimentata.
Condotto di espulsione (vedi 3.6.4.1B)
Dispositivo per l’espulsione all’esterno dell’aria inquinata in modo da diluire il più possibile l’inquinante nell’ambiente esterno circostante. Deve avere un’altezza di almeno 1 m rispetto al colmo della copertura ed essere posto ad una distanza di almeno 5 m dalla eventuale presa d’aria esterna.
Impianto di immissione per il reintegro dell’aria
Per evitare una riduzione dell’efficienza degli impianti di aspirazione, occorre reintegrare l’aria estratta con una uguale portata di aria esterna. L’immissione dell’aria, riscaldata nella stagione fredda, non deve creare correnti d’aria che possano investire le postazioni di lavoro o che possano interferire con le correnti d’aria in ingresso agli impianti di aspirazione. La ripresa dell’aria esterna di reintegro deve essere posta lontana da fonti inquinanti in modo da garantire l’immissione di aria pulita.
Ricircolo dell’aria
Il ricircolo dell’aria è vietato per le operazioni di saldatura, verniciatura, lavorazione alle macchine utensili per la presenza di inquinanti altamente tossici. Tutti gli inquinanti aspirati devono essere sempre convogliati ed espulsi all’esterno, previa depurazione, in osservanza alle leggi contro l’inquinamento atmosferico.