9.3.7 Protezione da puntura o taglio

Le attività lavorative nelle quali si fa uso di coltelli sono molte e variegate, quali:

  • mattatoi;
  • lavorazione di carne e pollame;
  • lavorazione di pesce e molluschi;
  • ristorazione (disossamento carne, selvaggina, pollame, pesce) ;
  • settore cartario;
  • settore tessile;
  • settore del pellame;
  • settore delle materie plastiche;
  • edilizia (es.: posa di pavimentazioni).

macellaio

L’uso del coltello può provocare lesioni sia da taglio sia da punta. Le lesioni, cioè i danni causati dal contatto con il coltello, possono essere:

  • leggere: totalmente reversibili senza interruzione apprezzabile dell’attività lavorativa;
  • moderate: reversibili, ma con interruzione dell’attività lavorativa inferiore a tre giorni;
  • gravi: reversibili o irreversibili e con interruzione dell’attività lavorativa maggiore di tre giorni;
  • fatali: con perdita della vita.

Le principali tipologie di rischio connesse all’uso dei coltelli sono due: la prima è legata al profilo del coltello (vedi 9.3.7.3 “Profilo del coltello”) e alla sua affilatura alle caratteristiche, l’altra è in relazione a fattori esterni. (vedi 9.3.7.2 “Fattori esterni”).

Si ricorda altresì che la verifica dell’adozione di efficaci protezioni collettive in relazione alle operazioni di taglio non derivanti dal rischio da puntura o taglio è il primo passo della valutazione del rischio, effettuato il quale, noti:

  • il tipo di attività e le fasi lavorative (identificazione della tipologia di coltelli);
  • le modalità di esecuzione dell’attività e le caratteristiche delle attrezzatura da taglio da impiegare;
  • le zone del corpo interessate da possibili danni;
  • le modalità degli incidenti accaduti in precedenza e la gravita dei danni subiti.

Si effettua la scelta di DPI idonei (vedi appendice 4 “Linee Guida per l’individuazione degli indumenti di protezione contro i rischi meccanici nell’uso di coltelli a mano”), quali grembiuli di protezione, pantaloni e giubbetti, con livello di prestazione 1 (vedi 9.3.7.1.2 “Livello di protezione”) nelle attività lavorative leggere, laddove non occorrono movimenti energici di taglio verso il corpo, e con livello di prestazione 2 dove si utilizzano coltelli a lama stretta per azioni di taglio in cui la punta del coltello non è diretta verso il corpo, come, ad esempio, nei mattatoi e nelle operazioni di disossamento e nelle industrie di lavorazione.

DPI con livello di prestazione 2 sono indicati quando si utilizzano coltelli a lama larga in azioni in cui la punta del coltello potrebbe essere diretta verso il corpo.