REQUISITI

I protettori delle gambe sono indumenti classificati di 3a categoria (vedi 2.1 “Definizione” e 9.3.8.1.1 “Definizioni”).

L’azione protettiva dei DPI a protezione delle gambe è esplicata secondo due o più principi:

  • mediante scivolamento della catena sulla superficie di protezione non permettendo il taglio del materiale;
  • mediante la frenatura della catena per merito delle fibre del materiale protettore che, avendo elevata resistenza al taglio, assorbono l’energia del movimento della catena e ne riducono la velocità;
  • mediante un’opportuna scelta costruttiva riguardante le fibre del materiale protettore che sono trascinate dalla catena nell’ingranaggio del motore bloccandone il movimento.

I protettori delle gambe si differenziano:

  • in base alle aree di protezione,
  • in funzione della velocità della catena.

In base alle aree di protezione sono definiti tre modelli di protettori delle gambe identificati con:

Gli indumenti di protezione devono essere:

  • i più leggeri possibile;
  • le eventuali interruzioni nel materiale ridotte al minimo e per cerniere, i bottoni ecc. è consentita un’apertura di 30 mm;
  • non ci devono essere parti penzolanti per evitare impigliamento;
  • le bretelle devono avere una larghezza minima di 30 mm;
  • la manifattura della zona intorno al ginocchio deve facilitare la flessione della gamba.

TAGLIA

Le dimensioni di riferimento sono l’altezza e il giro vita dell’addetto, in qualsiasi combinazione nella gamma indicata dalla Tabella 11.

Tabella 11 – Dimensioni della taglia

ta-girovita

MARCATURA

Gli indumenti di protezione per utilizzatori di seghe a catena portatili devono essere marcati in modo durevole con almeno le seguenti informazioni:

  1. il nome o il marchio o altri mezzi d’identificazione del fabbricante o della ditta responsabile legalmente;
  2. la designazione o il numero del modello (identificazione del modello secondo la ditta);
  3. conformità del modello;
  4. il numero di serie/numero di lotto;
  5. la data di fabbricazione (anno e mese);
  6. il numero EN 381-5;
  7. l’indicazione della taglia;
  8. la classificazione in relazione alla velocità, riportata al di fuori della cornice del pittogramma che mostra una sega a catena, preferibilmente nella parte bassa della cornice stessa;
  9. la frase “Se il materiale protettivo è danneggiato, l’indumento deve essere scartato”, o simile;
  10. le istruzioni di lavaggio/pulitura, incluse avvertenze contro trattamenti scorretti.

Il pittogramma, posto in una posizione qualsiasi ma sempre visibile sull’indumento e con dimensione minima di 30 mm, con Classe di protezione fuori dal riquadro del pittogramma stesso, riproduce una sega a catena, preferibilmente sotto lo stemma

classeX

ISTRUZIONI

Gli indumenti di protezione per la parte inferiore del corpo per utilizzatori di seghe a catena portatili, oltre a quanto previsto per tutti i capi di abbigliamento di protezione (vedi 9.6 “Informazioni fornite dal fabbricante”), devono fornire informazioni su:

  • le istruzioni per ridare forma all’indumento quando è bagnato, dopo ogni lavaggio;
  • le istruzioni per un uso corretto e per gli adattamenti personali consentiti;
  • le istruzioni relative alla riparazione dell’indumento mettendo in particolare rilievo il fatto che il materiale protettivo non può essere riparato;
  • un’istruzione che indichi che l’area di protezione e il materiale non devono essere in alcun modo alterati e che, una volta tagliato, l’indumento dovrebbe essere scartato e i criteri per lo scarto stesso;
  • il testo “Non offre protezione contro tutti i rischi” o simile;
  • il peso dell’indumento arrotondato ai 100 g in relazione alla taglia.