Pericoli dovuti a folgorazioni e incendi
Installazione a monte dell’impianto di dispositivi di interruzione contro sovraccarichi e cortocircuiti.
Pericoli dovuti al contatto con elementi in tensione
Le parti attive (elementi in tensione) devono essere racchiuse in contenitori provvisti di interruttore con interblocco, o chiudibili con chiave o ricoperti con isolamenti la cui rimozione comporti la distruzione.
Pericoli dovuti a contatti con parti metalliche normalmente non in tensione
Installazione di dispositivi di interruzione automatici coordinati con l’impianto di terra oppure mediante separazione elettrica dei circuiti oppure utilizzo di attrezzature con isolamento supplementare.
Pericoli derivanti da equipaggiamenti di macchine ed impianti strutturalmente non conformi
Il grado di protezione degli involucri contenenti apparecchiature, degli apparecchi e del materiale elettrico deve essere adeguato rispetto ai pericoli presenti nell’ambiente. (corpi solidi, liquidi, urti metallici).
Pericoli dovuti alla scelta e alluso improprio dei cavi elettrici
I cavi volanti utilizzati come prolunghe devono essere protetti contro le abrasioni. Se alimentano utenze fisse vanno riposti in apposite canalizzazioni al riparo da danneggiamenti di natura meccanica.
Pericoli riguardanti impianti con rischio di incendio ed esplosione
Gli impianti elettrici negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio e nei luoghi con pericolo di esplosione (es. locali di verniciatura o essicazione) devono essere di tipo anti-deflagrante. Il grado di sicurezza dei componenti deve essere scelto in funzione della classe di pericolo del luogo considerato.
Uso improprio di apparecchi elettrici portatili
Gli utensili elettrici portatili impiegati all’aperto possono essere utilizzati ad una tensione massima di 220 V. Se il luogo di utilizzo è umido o bagnato, tale tensione deve essere fornita da un trasformatore disolamento. In tali luoghi le lampade portatili devono essere alimentate ad una tensione non superiore a 25 V verso terra.