La distanza di sicurezza, individuata in relazione alle norme di riferimento, non tiene conto della volontarietà di raggiungere zone pericolose mediante mezzi aggiuntivi quali:

  • l’’utilizzo di sedie, scale o altro per cambiare il piano di riferimento;
  • l’’utilizzo di sbarre, utensili o altro per aumentare l’’accessibilità naturale degli arti superiori.

Per una corretta valutazione della distanza di sicurezza in ordine all’’utilizzo di barriere distanziatrici è necessario determinare:

  • la distanza minima alla quale una struttura di protezione deve essere collocata rispetto ad una zona pericolosa;
  • la dimensione massima delle aperture attraverso le quali è possibile raggiungere le zone pericolose con gli arti superiori ed inferiori.