Schiacciamento, trascinamento, impigliamento.
La zona di imbocco dei cilindri (o rulli) è quella più pericolosa e dovrebbe essere efficacemente protetta per tutta la sua estensione, con riparo per impedire la presa e il trascinamento delle mani o altre parti del corpo del lavoratore. Tali protezioni possono essere costituite da ripari fissi (vedi Ripari fissi in 2.2.3.2) o da ripari mobili interbloccati (vedi Ripari mobili in 2.2.3.2). Poiché però, per necessità di lavorazione, questi tipi di ripari non sono sempre applicabili, la macchina deve essere dotata di un dispositivo a fune o barra contornante la zona pericolosa che l’operatore può azionare da qualsiasi posizione con una facile manovra al fine di conseguire il rapido arresto dei cilindri.
La fune o barra (vedi 2.2.6.4 Arresto d’emergenza) deve essere collegata a finecorsa di sicurezza (vedi 2.2.5.1 Dispositivi di interblocco) in modo da provocare l’arresto della macchina nel caso venga azionata dall’operatore. Nelle calandre che presentano rischi particolarmente gravi il dispositivo di arresto d’emergenza (vedi 2.2.6.4 Arresto d’emergenza) a fune o barra deve conseguire l’arresto immediato dei cilindri (motore autofrenante) e la contemporanea inversione del moto o allontanamento dei cilindri.
Inoltre, per quanto necessario ai fini della sicurezza e tecnicamente possibile, il lavoratore deve essere fornito e fare uso di appropriati attrezzi che gli consentano di eseguire le operazioni senza avvicinare le mani alla zona pericolosa.
Contatto con organi di trasmissione del moto
Gli elementi di trasmissione del moto devono essere racchiusi completamente riparo fisso (vedi Ripari fissi in 2.2.3.2) o mobile interbloccato (vedi Ripari mobili in 2.2.3.2) nel caso sia richiesto un accesso frequente (cioè per più di una volta per turno) alla zona di protezione.