Aspetti generali

In caso di lavorazioni occasionali nelle quali non è possibile utilizzare un impianto di aspirazione efficace ed in quei casi in cui l’impianto di ventilazione non può fornire adeguata protezione, il lavoratore deve indossare idonei dispositivi di protezione individuale (DPI).

Una organizzazione aziendale sulla gestione dei DPI è così articolata

Scelta: i DPI, scelti in base alla valutazione del rischio, devono essere:

  • muniti del marchio CE;
  • accompagnati dalla dichiarazione di conformità CE;
  • corredati da nota informativa redatta in modo preciso, comprensibile nella lingua italiana.

Regole interne di approvvigionamento: il datore di lavoro, in collaborazione con RSPP:

  • verifica i DPI consegnati dal fornitore e la documentazione obbligatoria;
  • definisce le regole di consegna, utilizzo, custodia, controllo, pulizia, manutenzione, sostituzione e provvede al corretto stoccaggio delle scorte a magazzino.

Informazione, Formazione, Addestramento: il Datore di Lavoro o un suo incaricato, provvede affinché:

  • i lavoratori, siano informati e formati sui DPI (quando, perché e come usarli e non usarli, ecc.) prima che li debbano utilizzare;
  • i lavoratori siano anche addestrati all’uso dei DPI di 3° categoria;
  • l’attività di formazione e addestramento dei lavoratori sia registrata.

Consegna: il datore di Lavoro o un suo incaricato provvede a fornire i DPI ai lavoratori completi di relativa Nota Informativa; copia di ogni Nota Informativa è consegnata anche al Preposto. Ogni lavoratore deve avere i propri DPI ad uso personale, salvo casi particolari (imbracature, ecc.).

Utilizzo e vigilanza: Il Datore di Lavoro o i Preposti vigilano affinché:

  • i Lavoratori utilizzino i DPI attenendosi alle disposizioni impartite;
  • i DPI siano mantenuti puliti, in efficienza e correttamente conservati e sostituiti.

Pulizia e manutenzione: il DDL, o suo incaricato, provvede periodicamente e secondo necessità, a far eseguire la pulizia dei DPI o la loro sostituzione secondo le regole stabilite.

Aspetti specifici relativi alla saldatura

Elenco dei Dispositivi di Protezione dai rischi connessi alla lavorazione di saldatura:

Gli apparecchi di protezione delle vie respiratorie sono distinti in due categorie:

Respiratori isolanti. Devono essere utilizzati nelle seguenti condizioni:

  • percentuale di ossigeno inferiore al 17%;
  • concentrazione dei contaminanti superiore ai limiti di utilizzo dei respiratori a filtro;
  • non conoscenza della natura e/o della concentrazione dei contaminanti;
  • presenza di gas/vapori con scarse proprietà di avvertimento.

Respiratori a filtro (filtrano l’aria presente nell’ambiente).

Esistono due tipi di respiratori a filtro idonei per la saldatura: i facciali filtranti antipolvere (indicati con la sigla FFP) o la maschera in gomma (semimaschera o pieno facciale) con filtri antipolvere (indicati dalla lettera P).

Il grado di protezione deve essere individuato in base alla concentrazione ambientale presunta dell’inquinante e alla sua tossicità. Normalmente, in assenza di altri rischi, si può utilizzare un filtro P2 o P3 per la protezione da fumi di saldatura che non presentano componenti pericolosi particolari.