Privilegiare al momento dell’acquisto

  • impianti e macchine dove il sistema di lubrorefrigerazione sia in tutte le sue parti facilmente raggiungibile anche dal punto di vista della pulizia e della manutenzione;
  • impianti e macchine che garantiscano la filtrazione del FLR nel modo più continuativo possibile;
  • sistemi di lubrorefrigerazione che abbiano delle dimensioni tali che il fluido circolante sosti nella vasca di raccolta per un periodo di tempo sufficiente ad eliminare il calore di truciolatura;
  • sistemi centralizzati provvisti di impianto d’aerazione, sempre che sia tecnicamente possibile (numero di macchine, dimensioni dello stabilimento, etc);
  • macchine con un sistema di raffreddamento trucioli “blu“ separato da quello installato sulla zona di taglio (evita l’evaporazione nella zona di raccolta trucioli);
  • sistemi di alimentazione adeguatamente progettati (forma e piazzamento dell’erogatore; quantità e pressione del getto di FLR). Un aumento del quantitativo di FLR produce meno aerosol rispetto ad un aumento della pressione;
  • macchine con circuiti idraulici e di lubrificazione separati dal circuito di lubrorefrigerazione (olio libero nell’emulsione). Nel caso non sia prevista suddetta separazione adottare sistemi di separazione degli oli estranei quali skimmer, centrifughe, separatori a coalescenza, ecc.

 

Adottare

  • sistemi di lavaggio – sgrassaggio industriale che garantiscano l’eliminazione dei FLR dai pezzi lavorati prima che questi vengano successivamente maneggiati (in particolare d’olio intero o di prodotti per la protezione alla corrosione, residui di sali di bagni per trattamenti termici,galvanici,solventi per pulire, etc);

 

Limitare o eliminare

  • l’uso dell’aria compressa come mezzo di rimozione dei trucioli, FLR, etc. Nel caso di evidente necessità fare in modo che l’operazione di soffiatura venga svolta all’interno di una struttura chiusa o adeguatamente schermata;
  • limitare la velocità di lavorazione.