8.1 Introduzione

Le calzature antinfortunistiche (scarpe, stivali, ecc.), oltre ad assicurare un livello minimo di comfort per quella parte del corpo umano così importante per chi svolge un’attività lavorativa che prevede la stazione eretta e il camminare, hanno la funzione primaria di proteggere i piedi dell’operatore che li indossa dai seguenti rischi:

  • Meccanico (schiacciamento, scivolamento, urto, presenza di chiodi, taglio, ecc);
  • Chimico (sversamento di prodotti chimici pericolosi, ecc);
  • Biologico (schizzi o contatto con materiale biologico, ecc);
  • Fisico (umidità, acqua, caldo o freddo, cariche elettrostatiche, ecc).

scarpe

Nelle due figure che seguono è schematizzata la struttura interna ed esterna delle calzature, con le diverse componenti:

Figura 1: esempio di calzatura di sicurezza – struttura interna

interno

Figura 2: esempio di calzatura di sicurezza – struttura esterna

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Al fine di evitare la contaminazione delle scarpe o degli stivali da materiale chimico o biologico, è possibile l’utilizzo di sovrascarpe/sovrastivali monouso, antiscivolo e antistatici, generalmente dotati di elastico o di lacci da legare sopra la tuta alla caviglia o al polpaccio.

In commercio si trovano anche sovrascarpe/sovrastivali di protezione contro altri rischi quali il calore, il freddo.

Quando è necessario proteggere i polpacci si utilizzano stivali ma anche ghette. Le ghette, a differenza degli stivali, sono un accessorio costituito solo dal gambale; ha il vantaggio di poter essere indossato e tolto senza coinvolgere la calzatura e quindi può essere utilizzato solo quando serve.