8.5 Utilizzo e criteri generali di scelta

L’utilizzo delle calzature antinfortunistiche è sempre previsto in tutti i luoghi in cui esiste un rischio di lesioni del piede.

Prima di scegliere il modello più adatto all’utilizzatore, tra calzature basse o alla caviglia, stivali al polpaccio o al ginocchio o alla coscia, è indispensabile conoscere i rischi legati all’ambiente di lavoro, le condizioni ambientali e la mansione di colui che le deve indossare.

È necessario operare prima una scelta fra le tre differenti categorie di calzature antinfortunistiche (S, P, O), in base ai rischi meccanici, e poi, se necessario, in base ai requisiti supplementari.

Quando, ad esempio, è presente il rischio di caduta di gravi e di schiacciamento delle dita (imprese edili, industrie metallurgiche, lavori agricoli, demolizioni di fabbricati, ecc.) a seconda dell’entità del rischio saranno necessarie calzature di sicurezza o di protezione con puntali (SB, da S1 a S5, PB, da P1 a P5).

Quando è presente il rischio di perforazioni della suola da parte di oggetti appuntiti (es. ristrutturazione di rustici, lavori stradali, lavori su impalcatura, demolizioni, cantieri edili in generale ed aree di deposito) è necessario come requisito aggiuntivo la resistenza alla perforazione (P).

La scelta di calzature inadatte può comportare problemi e rischi aggiuntivi per l’operatore: peso eccessivo della calzatura, suola troppo rigida, cattiva traspirazione, sensibilizzazione, scorretta posizione del piede sul piano di calpestio o scelta inadatta rispetto al suolo su cui si deve camminare, fanno sì che l’operatore rinunci all’utilizzo di questi DPI, esponendosi così al rischio.

Se l’ambiente di lavoro presenta rischi di intrappolamento del piede la calzatura deve disporre del dispositivo di sfilamento rapido. Le calzature basse si devono utilizzare quando non è presente il rischio di urto alla caviglia (malleolo).

Prima dell’uso è necessario verificarne lo stato di usura, in particolare occorre controllare lo stato della suola. Dopo l’uso è bene riporle in luoghi dove si possono asciugare;  sfilare la soletta interna, quando possibile, facilita la pulizia e l’asciugatura.

Qualora le calzature siano venute a contatto con sostanze contaminanti dovranno essere accuratamente pulite. I criteri di scelta e quelli di utilizzo sono uno il presupposto dell’altro ed il confine trai due non è così ben definito, pertanto quanto segue vuole solo essere una traccia schematica non esaustiva del processo logico da seguire:

diagramma-85

Dopo aver individuato i rischi presenti, la scelta del giusto dispositivo deve infatti innanzi tutto tener conto degli elementi da valutare, legati ai rischi esistenti o derivanti dal dispositivo o dall’uso dei DPI, indicati dal comma 4) dell’ All. VIII del D. Lgs. 81/2008 – Indicazioni non esaurienti per la valutazione dei dispositivi di protezione individuale.