9.3.1.3 Protezione in ambienti severi freddi
Si parla di “ambiente di lavoro freddo” quando la temperatura operativa è –40° ÷ +10° e la velocità dell’aria è 0÷0,5 m/s. (vedi 9.3.1.3.1A “Potenza raffredamento del vento in condizioni di calma”).
Le celle frigorifere utilizzate nell’industria della carne, i depositi frigoriferi nell’industria e nella catena di trasporto da parte dell’industria fino ai negozi sono ambienti severi freddi indoor.
A questi si devono aggiungere gli ambienti all’aperto in cui si effettuano i lavori edili o stradali, di manutenzione delle linee elettriche, linee del gas, sistemi di telecomunicazione, l’agricoltura e i lavori forestali, l’industria della pesca.
Dopo la valutazione e gestione di adeguato schema di lavoro (es: tempo massimo di permanenza continuativa nell’ambiente) e l’adozione di una serie di misure che permettono di contenere al minimo i disagi legati a questo particolare ambiente di lavoro, il principale metodo di controllo del microclima negli “ambienti severi freddi” è l’abbigliamento, costituito da tute composte da due pezzi o tute intere.
L’abbigliamento protettivo deve essere distinto in due classi:
- DPI per la protezione dal freddo (norma UNI 342) (vedi 9.3.1.3.1 “DPI per la protezione dal freddo”).
- DPI per la protezione da intemperie (norma UNI 343) (vedi 9.3.1.3.2 “DPI per la protezione da intemperie”).
