7.3.4.4 Criteri di scelta della tipologia di guanto di protezione

Per la maggiore superficie di protezione che presenta, il guanto di Tipo B è preferibile rispetto al Tipo A; applicazioni in cui la destrezza delle dita è importante tuttavia possono far ritenere più adatto quest’ultimo tipo.

La richiamata norma tecnica suggerisce di valutare nella scelta del tipo più idoneo almeno i seguenti fattori:

  1. Natura del lavoro da svolgere (importanza della presa, della manualità e della percezione tattile da aversi durante il lavoro con la sega a catena nonché il tempo d’uso previsto; necessità di avere un dito libero per il controllo della leva di comando; necessità di una protezione singola sulle altre dita nonché considerare quale altra protezione deve avere il guanto).
  2. Natura delle condizioni atmosferiche e climatiche in cui si svolge il lavoro. Si raccomanda di tener presente che condizioni umide sfavoriscono la presa, mentre le basse temperature, unite alle vibrazioni derivanti dall’uso dell’attrezzatura di lavoro, possono aumentare il rischio della malattia da “dita bianche” causata dalle vibrazioni. In tal caso oltre a requisiti anti taglio essi dovranno presentare caratteristiche di smorzamento delle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (vedi 7.3.9 “Guanti di protezione contro rischi da vibrazione”).
  3. Compatibilità tra mano e guanto (si raccomanda di prendere in considerazione la misura della propria mano – circonferenza e lunghezza della mano nonché lunghezza delle dita in quanto i guanti debbono essere ben calzati così da restare facilmente in posizione durante l’uso. Essi possono essere dotati anche di lacci di fissaggio al polso o di sistemi similari per evitare che i guanti scivolino inavvertitamente dalle mani.