8.2.3 Requisiti aggiuntivi per attività specifiche

Esistono poi protezioni particolari per attività specifiche, come nel caso delle calzature resistenti:

  • al calore e spruzzi di metallo fuso, come può avvenire in fonderia o in saldatura, per cui è richiesto l’uso di specifica calzatura atta a proteggere contro i rischi termici. Tali calzature devono essere ergonomiche e devono avere i requisiti già visti per la norma UNI 20345;
  • pitto-piedial taglio da motosega a mano (sega a catena), sempre necessarie in tutte le attività che comportano il maneggiare una sega a catena (ad es. lavori boschivi, costruzioni, industria del legno, ecc.); sono marcate con un pittogramma supplementare rappresentante una sega a catena ed un livello di protezione (riferito alla velocità utilizzata nella prova). È importante che i pantaloni siano infilati all’interno della calzatura sotto il materiale di protezione. Il livello di protezione dipende dalla velocità della catena. In particolare:
    tab-piediQueste calzature devono avere una superficie continua di protezione (vedi Figura 5).fugura5-8

    L’altezza minima “l” della zona di protezione deve essere conforme alla Tabella 4.

    Tabella 4 – Altezza minima della zona di protezione

    tab4-8

    design-calzature

  • pitto-incendiagli incendi. Le calzature resistenti ai rischi per la lotta agli incendi (protezione dal fuoco F) hanno una classificazione complessa ma, in estrema sintesi, sono marcate con un pittogramma apposito e un simbolo (HIn) che indica il livello di protezione relativo all’isolamento dal caldo.

Entrambe queste tipologie di calzature sono considerate DPI di terza categoria, cioè dispositivi salvavita o che proteggono contro pericoli che possono nuocere gravemente e in maniera irreversibile alla salute.